Salernitana, Faggiano predica unità: “Fiducia in Raffaele, più fame dalla squadra”

“Tutti uniti”. Daniele Faggiano prova a tenere compatta la Salernitana, nel primo momento di difficoltà della stagione. Il direttore sportivo rinnova la fiducia a Giuseppe Raffaele ed elogia l’ambizione del patron Danilo Iervolino, spronando la squadra a ritrovare fame e cattiveria agonistica venute clamorosamente meno al Vigorito contro il Benevento e nell’ultimo periodo in generale.
“Abbiamo una società importante, sono qui per precisare che il patron ha investito altri 30 milioni, abbiamo il secondo monte ingaggi della Lega Pro, ma è carico e con la proprietà c’è un rapporto quotidiano, la piazza non può perdere questo imprenditore.
Chi lo critica è come se mi toccasse uno di famiglia. Sono un appassionato di politica, non ci sono tante correnti come con la Democrazia Cristina, qui ce n’è solo una ed è quella di Danilo Iervolino”. Se l’imprenditore di Palma Campania con un messaggio è stato il primo a provare a rialzare l’umore di squadra e staff, pur ammettendo il suo dispiacere per i 1400 tifosi giunti al Vigorito, è inevitabile che contro il Trapani ci si attenda una reazione, per scacciare via anche un malcontento ereditato da due anni disastrosi ma che rischia di influire anche sul presente.
“Abbiamo perso malamente, quelle 5 pere mi bruciano, e capisco che si possa migliorare, ma voglio più fame dai miei calciatori. Abbiamo lavorato tanto in settimana su alcune situazioni, e diverse disattenzioni mi hanno fatto innervosire. Sono più rammaricato però – ammette -, per i pareggi con Potenza e Latina, sono quattro punti che mi pesano. Il rammarico più grosso è quello lì, con il Cerignola eravamo 2-0 e stavamo giocando molto bene. La fiducia al mister è incondizionata, in passato ho tenuto allenatori anche reduci da 1 vittoria in 12 partite. Dobbiamo trovare equilibrio”. Il nuovo equilibrio passerà inevitabilmente anche dal mercato. “Inglese? Per me sono critiche eccessive, è non è in discussione, lo dico se qualcuno dovesse venire a bussare. Io voglio tenerli tutti, magari integrare, e lasciare la gatta da pelare al mister. Lescano è di un’altra squadra, piace a tutti ma è stato pagato e anche tanto. Bisogna capire se la spesa vale l’impresa. Longobardi è duttile, ci avevo pensato in estate, mi sono fiondato su di lui appena possibile, e non è vero che è stato preso come contentino dopo la sconfitta di lunedì.
Puntelleremo la squadra – chiude -, non prenderemo giusto per ma solo per ingaggiare qualcuno di importante. Pur tenendo conto che il mio principale obiettivo sarà quello di non affossare le casse del club. In estate quasi non dormivo per capire come liberarmi di certi ingaggi pesanti, forse potevo fare qualcosa di più, ma voglio una reazione dalla squadra, ci sono tre partite per dimostrare di poter essere da Salernitana”.

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