Salernitana, che amarezza: il Brescia si prende la finale (2-0)

Finisce con i rimpianti. Non solo per il risultato ma per quello che poteva essere e non è stato. La Salernitana si condanna a Brescia (2-0), rende proibitivo il discorso qualificazione dopo appena 50’’, con il gol del solito Crespi su indecisione difensiva che spegne i sogni promozione della Bersagliera. Ad un passo dalla finale arriva la resa in una serata in cui la Salernitana non crea, fa una fatica tremenda ad essere pericolosa, calcia appena due volte verso i pali di Gori (decisivo in entrambe le occasioni). Poi è spazio alla confusione, anche per le scelte di Cosmi che non pagano, con Lescano e Ferraris tolti nel cuore della ripresa senza scossa dalla panchina. Il gol di Vido al 97′ è il colpo del ko.Cosmi sorprende: via libera al 3-4-1-2 ma con Lescano c’è Inglese. L’inizio è da incubo. Bastano appena 50 secondi alla Salernitana per capitolare. Anastasio non spazza, cade al tappeto senza però fallo di Zennaro. Il pallone piomba in area con Golemic e Donnarumma che si disturbano e permettono di Crespi di realizzare il più facile dei gol (1’). La beffa è doppia: in occasione del gol Donnarumma si procura un infortunio ed è costretto al cambio. Al suo posto debutto per Brancolini. La Salernitana accusa il colpo, non ha profondità ed è schiacciata dalla pressione dei locali. Zennaro calcia alto (6’), la Salernitana invece non arriva mai nei 25 metri lombardi. Nella gestione del pallone la Salernitana è statica, tremendamente prevedibile. Nemmeno la mossa dei lanci lunghi premia Lescano e Inglese. La reattività e la condizione fisica del Brescia fa la differenza, con i granata dietro la linea del pallone, mai pericolosi. Eppure la palla gol clamorosa arriva: Anastasio coglie impreparato Gori che devia maldestramente sul piede di Lescano che mastica la conclusione e favorisce l’estremo difensore (37’).Cosmi inserisce Berra al posto di Matino. Il difensore pennella un cross al bacio per Inglese che di testa chiama Gori al miracolo (49’). La Salernitana sfrutta un Brescia timoroso e prova a prendere campo ma lo fa sempre con una manovra poco avvolgente, troppo elaborata e soprattutto timida. Così come Longobardi approccia sul cross di Villa che sorprende tutti, anche lo stesso esterno (64’). Le mosse di Cosmi sorprendono: fuori Ferraris e Lescano, dentro Achik e Molina. I granata si scoprono a caccia del pari e Brancolini risponde presente su una sortita in velocità di Cisco (71’). La reazione non genera pericoli. Il gol lo troverebbe il Brescia col solito Crespi ma in posizione di offside (79’). Brancolini si supera anche su Marras (85’). Cosmi decide solo a quattro minuti dal termine di inserire Ferrari. Ma la Salernitana non si accende ed esce di scena. E poi Vido chiude i conti.

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