Caccia aperta al bis, la Salernitana vuole tornare corsara. A Casarano, che evoca ormai da oltre un trentennio dolci ricordi ai tifosi granata da Carmine Della Pietra ad Agostino Di Bartolomei, da un giovane Pierluigi Collina a Vattene Amore che fece da colonna sonora alla volata promozione, la formazione di Serse Cosmi ha l’obiettivo di centrare il primo successo esterno in stagione. Una sorta di prova di maturità per la Bersagliera, che dopo aver battuto il Bari insegue per la prima volta anche la seconda vittoria consecutiva. Se il cammino all’Arechi inizia a registrare numeri interessanti, c’è da impennare ora il rendimento esterno, troppo basso per poter realmente ambire alle primissime posizioni di classifica. Al Capozza (fischio d’inizio ore 15, diretta in chiaro su Rai 2), la Salernitana ci proverà ripartendo ancora una volta dal 3-4-1-2. Sistema di gioco sul quale Cosmi aveva scommesso già con il Bari anche in virtù del pieno recupero di de Boer, che però non aveva dato grandi segnali, anche per il pasticcio di Celiento che aveva messo subito in salita la sfida coi Galletti. Il 3-4-2-1 aveva permesso di imbastire la rimonta batticuore, e non è da escludere che il trainer umbro possa considerarla arma a gara in corso, magari con un Djamanca che viaggia ancora verso la panchina ma che si candida a diventare l’uomo in più in casa granata. Toccherà, quindi, ancora a Vitale agire di raccordo tra centrocampo e attacco, dove tornerà Lescano a furor di popolo dopo aver ritrovato la rete su azione che gli mancava da oltre quattro mesi. L’argentino rileverà La Gumina dopo sei panchine consecutive e farà coppia con D’Ursi, ancora a caccia invece del suo primo centro. In mediana, quindi, conferma per de Boer, ritenuto indispensabile dal tecnico al netto di un ritmo da partita da ritrovare, e che però solo giocando può crescere rapidamente, e Tascone, altra certezza della Bersagliera. La seconda novità sarà rappresentata dal ritorno dal 1’ di Villa, pronto a rientrare sulla corsia mancina con conseguente trasloco di Llano sulla fascia destra al posto di Longobardi. Poche le novità in difesa, dove Capuano spera di ritrovare feeling con il campo saggiando almeno per pochi minuti la sua condizione dopo l’infortunio muscolare, a formare il reparto a protezione di Galeotti saranno però Pieraccini, l’ex della sfida Celiento, e uno tra Anastasio e Zoia. Di fronte un Casarano in piena emergenza, con il tecnico Di Bari sulla graticola e a caccia di un’impresa per dare un bel giro di vite alla propria panchina. Il trainer rossoblu, che dovrà ancora rinunciare allo squalificato Patierno in avanti, passerà dal 4-2-3-1 al 4-3-3, anche in virtù del recupero di Maiello. Il centrocampista ex Frosinone agirà da play, con Logoluso e Ferrara ai suoi lati, in difesa prima da avversario per Matino, che farà coppia con Mercadante, Ciotti (cercato in estate anche dalla Salernitana) e Giraudo. In avanti solo panchina per l’altro ex Knezovic, Chiricò e Leonetti supporteranno Grandolfo. Di seguito le probabili formazioni: CASARANO (4-3-3): Farroni; Ciotti, Matino, Mercadante, Giraudo; Logoluso, Maiello, Ferrara; Chiricò, Grandolfo, Leonetti. All. Di Bari SALERNITANA (3-4-1-2): Galeotti; Pieraccini, Celiento, Anastasio; Llano, Tascone, De Boer, Villa; Vitale; Lescano, D’Ursi. All. Cosmi

