Rivali in campo, amici fuori: che affari di mercato sull’asse Verona-Napoli

Una chiamata a gennaio per ribadire il proprio interesse per Giovane. L’Hellas Verona ha provato a tener duro. Quando il Napoli, e il ragazzo, hanno accelerato, anche gli scaligeri hanno dovuto cedere. Un sì condizionato, nel nome delle plusvalenze fondamentali per lo stato di salute del club gialloblu, ma anche per l’obbligo del mercato a saldo zero che ha segnato il gennaio dei partenopei. Alla fine, il Napoli ha abbracciato Giovane con una cifra che si aggira sui venti milioni di euro e che verrà versato il prossimo 1 luglio. Il Verona ha salutato il brasiliano, forse cancellando una buona parte delle sua chance salvezza. Giovane però è solo uno dei tanti affari importanti sull’asse Verona-Napoli. Perché dal club gialloblu la società di Aurelio De Laurentiis ha pescato tanto, e quasi sempre benissimo. Il totale dice 56 milioni di euro. Ad aprire il conto ci penso Jorginho. L’allora ds azzurro Giuntoli si tuffò sul giovane regista italo-brasiliano che stava impressionando all’ombra del Bentegodi. Otto milioni di euro per un calciatore che sarebbe esploso con Sarri, ceduto poi al Chelsea per ben cinquantacinque milioni di euro. Nel gennaio 2020 invece la seconda operazione: il Napoli, a caccia di un centrale difensivo, strappa Amir Rrahmani. Circa dieci milioni di euro per un calciatore che sarebbe diventato ben presto un leader sia in campo che fuori, protagonista dei due Scudetti del triennio 2023-2025. Poi la nota stonata. Gennaio 2024: il Napoli a caccia di rinforzi dopo il fallimento dell’esperienza Garcia si fionda su Cyril Ngonge. Diciotto milioni di euro ma rendimento discontinuo, con pochissimi squilli. Le parentesi con Torino e poi Espanyol un chiaro segnale di una metamorfosi mai avvenuta. Infine Giovane, l’affare dello scorso gennaio. Il brasiliano sarà a disposizione di Conte. Partirà dalla panchina, primo cambio offensivo per dare qualità sulla trequarti. Anche perché le scelte di formazione appaiono scontate. Conte dovrà fare a meno ancora una volta di Scott McTominay. Lo scozzese non è ancora recuperato dall’infortunio che lo ha stoppato nel primo tempo con il Genoa. Lo staff tecnico non vuole correre i rischi nonostante la volontà dello scozzese di scendere in campo. In mezzo al campo ci sarà ancora Elmas con Lobotka, lasciando vacante la casella sulla trequarti a Vergara ed Alisson Santos alle spalle di Hojlund. Infine la buona notizia su Anguissa: il mediano camerunense continua ad accelerare. Il calciatore è da considerare disponibile. A Verona andrà in panchina, con possibile impiego part-time. Il ritorno più atteso per uno dei segreti di Conte.

Torna in alto