Tra i due litiganti il terzo gode. Il proverbio sembra adattarsi alla perfezione per descrivere l’evoluzione del quadro politico cittadino, con le due coalizioni maggiori – centrodestra e centrosinistra – chiamate ad interpretare il ruolo dei litiganti e il terzo – ma sarà davvero questo il suo posizionamento? – ovvero Vincenzo De Luca che magari non gode, ma certamente gongola nel vedere il ritardo con cui i suoi avversari si apprestano ad affrontare l’appuntamento delle elezioni comunali.
Ieri, nel corso del suo consueto appuntamento televisivo, l’ex governatore ha di fatto presentato il proprio programma elettorale. E questo mentre il centrosinistra dibatte sulla possibilità di costruire anche a Salerno il Campo Largo e il centrodestra prova, faticosamente, a trovare l’ennesimo candidato da immolare sull’alatare di una battaglia poltico-elettorale che anche questa volta nessuno sembra aver voglia di combattere.
Il programma, dunque. Quello delineato da Vincenzo De Luca è un piano in quattro punti per la città di Salerno. E non solo.
Nel corso del suo intervento l’ex governatore dice espressamente che il programma di investimenti cui sta lavorando riguarda anche la Provincia. Rafforzando così l’ipotesi, già evidenziata su queste pagine nelle settimane scorse, che a Palazzo Sant’Agostino si tenterà di rinviare il più possibile l’elezione del successore di Enzo Napoli, confidando che una vittoria alle amministrative di maggio consenta a De Luca di assumere la guida anche dell’amministrazione provinciale.
Ente che dovrà gestire «investimenti per circa 120 milioni di euro», come sottolinea lo stesso De Luca, ricordando gli interventi previsti per la fondovalle Calore, per il quarto lotto dell’Aversana, per la viabilità di collegamento con l’aeroporto oltre, ovviamente, ad una serie di interventi minori.
Quanto alla città capoluogo, il piano delineato ieri pomeriggio “urbi et orbi” ricalca schemi ben noti, ad iniziare dalla sicurezza e dagli investienti, legati – almeno stando a quanto detto – prevalentemente a interventi urbanistici.
Sul fronte sicurezza si parte dall’idea di dare vita ad un reparto specializzato della Polizia Municipale, cosa che ricorda quanto fu già fatto ormai molti anni fa assegnando al reparto motociclisti compiti di contrasto alla microcriminalità. Con discreti risultati.
Sul fronte investimenti focus sulla portualità, con la bocciatura del progetto di ampliamento del porto commerciale e conseguente scomparsa della vecchia darsena: «Non si farà».
Altro discorso per la portualità turistica: «qui – incalza De Luca – abbiamo cose già previste dal piano regolatore, l’ampliamento del porto turistico di piazza della Concordia fino al fiume Irno, deve essere una priorità anche per potezione fascia costiera».
Al momento si starebbe lavorando anche per la realizzazione di nuovi alberghi tanto sul litorale orientale, che nel centro cittadino.
«Dovremo riprendere – dice ancora De Luca – anche il progetto per la viabilità di Porta Ovest. Sono idee a cui personalmente sto lavorando, mi auguro di poter mettere in piedi un programma di opere pubbliche per dare una spinta forrte al lavoro e riqualificare la città».
Ultimo punto gli investimenti nelle politiche sociali, in particolare puntando ad aumentare il numero di residenze sanitarie assistite.
SALERNO - Tra i due litiganti il terzo gode. Il proverbio sembra adattarsi alla perfezione per descrivere l’evoluzione del quadro politico cittadino, con le due coalizioni maggiori – centrodestra e centrosinistra – chiamate ad interpretare il ruolo dei litiganti e il terzo – ma sarà davvero questo il suo posizionamento? – ovvero Vincenzo De Luca che magari non gode, ma certamente gongola nel vedere il ritardo con cui i suoi avversari si apprestano ad affrontare l’appuntamento delle elezioni comunali.
Ieri, nel corso del suo consueto appuntamento televisivo, l’ex governatore ha di fatto presentato il proprio programma elettorale. E questo mentre il centrosinistra dibatte sulla possibilità di costruire anche a Salerno il Campo Largo e il centrodestra prova, faticosamente, a trovare l’ennesimo candidato da immolare sull’alatare di una battaglia poltico-elettorale che anche questa volta nessuno sembra aver voglia di combattere.
Il programma, dunque. Quello delineato da Vincenzo De Luca è un piano in quattro punti per la città di Salerno. E non solo.
Nel corso del suo intervento l’ex governatore dice espressamente che il programma di investimenti cui sta lavorando riguarda anche la Provincia. Rafforzando così l’ipotesi, già evidenziata su queste pagine nelle settimane scorse, che a Palazzo Sant’Agostino si tenterà di rinviare il più possibile l’elezione del successore di Enzo Napoli, confidando che una vittoria alle amministrative di maggio consenta a De Luca di assumere la guida anche dell’amministrazione provinciale.
Ente che dovrà gestire «investimenti per circa 120 milioni di euro», come sottolinea lo stesso De Luca, ricordando gli interventi previsti per la fondovalle Calore, per il quarto lotto dell’Aversana, per la viabilità di collegamento con l’aeroporto oltre, ovviamente, ad una serie di interventi minori.
Quanto alla città capoluogo, il piano delineato ieri pomeriggio “urbi et orbi” ricalca schemi ben noti, ad iniziare dalla sicurezza e dagli investienti, legati – almeno stando a quanto detto – prevalentemente a interventi urbanistici.
Sul fronte sicurezza si parte dall’idea di dare vita ad un reparto specializzato della Polizia Municipale, cosa che ricorda quanto fu già fatto ormai molti anni fa assegnando al reparto motociclisti compiti di contrasto alla microcriminalità. Con discreti risultati.
Sul fronte investimenti focus sulla portualità, con la bocciatura del progetto di ampliamento del porto commerciale e conseguente scomparsa della vecchia darsena: «Non si farà».
Altro discorso per la portualità turistica: «qui – incalza De Luca – abbiamo cose già previste dal piano regolatore, l’ampliamento del porto turistico di piazza della Concordia fino al fiume Irno, deve essere una priorità anche per potezione fascia costiera».
Al momento si starebbe lavorando anche per la realizzazione di nuovi alberghi tanto sul litorale orientale, che nel centro cittadino.
«Dovremo riprendere – dice ancora De Luca – anche il progetto per la viabilità di Porta Ovest. Sono idee a cui personalmente sto lavorando, mi auguro di poter mettere in piedi un programma di opere pubbliche per dare una spinta forrte al lavoro e riqualificare la città».
Ultimo punto gli investimenti nelle politiche sociali, in particolare puntando ad aumentare il numero di residenze sanitarie assistite.
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Tra i due litiganti il terzo gode. Il proverbio sembra adattarsi alla perfezione per descrivere l’evoluzione del quadro politico cittadino, con le due coalizioni maggiori – centrodestra e centrosinistra – chiamate ad interpretare il ruolo dei litiganti e il terzo – ma sarà davvero questo il suo posizionamento? – ovvero Vincenzo De Luca che magari non gode, ma certamente gongola nel vedere il ritardo con cui i suoi avversari si apprestano ad affrontare l’appuntamento delle elezioni comunali.
Ieri, nel corso del suo consueto appuntamento televisivo, l’ex governatore ha di fatto presentato il proprio programma elettorale. E questo mentre il centrosinistra dibatte sulla possibilità di costruire anche a Salerno il Campo Largo e il centrodestra prova, faticosamente, a trovare l’ennesimo candidato da immolare sull’alatare di una battaglia poltico-elettorale che anche questa volta nessuno sembra aver voglia di combattere.
Il programma, dunque. Quello delineato da Vincenzo De Luca è un piano in quattro punti per la città di Salerno. E non solo.
Nel corso del suo intervento l’ex governatore dice espressamente che il programma di investimenti cui sta lavorando riguarda anche la Provincia. Rafforzando così l’ipotesi, già evidenziata su queste pagine nelle settimane scorse, che a Palazzo Sant’Agostino si tenterà di rinviare il più possibile l’elezione del successore di Enzo Napoli, confidando che una vittoria alle amministrative di maggio consenta a De Luca di assumere la guida anche dell’amministrazione provinciale.
Ente che dovrà gestire «investimenti per circa 120 milioni di euro», come sottolinea lo stesso De Luca, ricordando gli interventi previsti per la fondovalle Calore, per il quarto lotto dell’Aversana, per la viabilità di collegamento con l’aeroporto oltre, ovviamente, ad una serie di interventi minori.
Quanto alla città capoluogo, il piano delineato ieri pomeriggio “urbi et orbi” ricalca schemi ben noti, ad iniziare dalla sicurezza e dagli investienti, legati – almeno stando a quanto detto – prevalentemente a interventi urbanistici.
Sul fronte sicurezza si parte dall’idea di dare vita ad un reparto specializzato della Polizia Municipale, cosa che ricorda quanto fu già fatto ormai molti anni fa assegnando al reparto motociclisti compiti di contrasto alla microcriminalità. Con discreti risultati.
Sul fronte investimenti focus sulla portualità, con la bocciatura del progetto di ampliamento del porto commerciale e conseguente scomparsa della vecchia darsena: «Non si farà».
Altro discorso per la portualità turistica: «qui – incalza De Luca – abbiamo cose già previste dal piano regolatore, l’ampliamento del porto turistico di piazza della Concordia fino al fiume Irno, deve essere una priorità anche per potezione fascia costiera».
Al momento si starebbe lavorando anche per la realizzazione di nuovi alberghi tanto sul litorale orientale, che nel centro cittadino.
«Dovremo riprendere – dice ancora De Luca – anche il progetto per la viabilità di Porta Ovest. Sono idee a cui personalmente sto lavorando, mi auguro di poter mettere in piedi un programma di opere pubbliche per dare una spinta forrte al lavoro e riqualificare la città».
Ultimo punto gli investimenti nelle politiche sociali, in particolare puntando ad aumentare il numero di residenze sanitarie assistite.

