Siamo già a titoli di coda? Sembrerebbe proprio così. Una trattativa – quella tra Danilo Iervolino – nata in maniera molto veloce appena una ventina di giorni fa che ad oggi è ad un passo dall’essere cancellata.
Se fosse un film di fantascienza, potrebbe essere tranquillamente una pellicola di Kubrick, visto che di effetti speciali e visioni distopiche ce ne sono state a iosa.
Ma proviamo a fare ordine ed a cercare quantomeno di capirci qualcosa di più. Il primo aprile – giorno della firma dal notaio sul contratto definitivo di cessione della Salernitana (come annunciato in pompa magna da alcuni organi di informazione locali) – alla fine ha rispettato la tradizione e si è trasformato in uno scherzo. Di notai, carta bollata e soprattutto soldi e garanzie nemmeno l’ombra. E già perchè il patron della Salernitana Danilo Iervolino, alla richiesta del dovuto versato all’atto della stipula del contratto si è visto rispondere picche dall’imprenditore romano, che invece vorrebbe – condizionale d’obbligo – pagare tutto dopo l’approvazione della cessione da parte degli uffici preposti della Figc. Ed è proprio a Roma che la trattativa Iervolino-Rufini nasce e con tutta probabilità morirà il prossimo 10 aprile, giorno fissato nel preliminare come deadline per la stipula del rogito finale.
Ma secondo le indiscrezioni che arrivano direttamente dalla sede romana della Figc, a far saltare il banco non sarebbe stata (soltanto) la posizione di Rufini rispetto al non versamento delle quote, ma soprattutto il terremoto in arrivo che di fatto azzererà i vertici del calcio italiano, attraverso il commissariamento del presidente Gravina.
In questo scenario che sembra ormai certo (fondamentale sarà il consiglio federale convocato per oggi), l’arrivo del commissario porterebbe con sè una serie di “effetti collaterali” a cascata, a cominciare dalla valutazione di tutte quelle situazioni pendenti e non edificanti per il mondo del calcio, su tutte le condizioni di bilancio in cui versano molte società, specie di B e di C. Ed è proprio qui che la gestione commissariale della Figc adotterà – come logico che sia in assenza di una presidenza eletta – il criterio della tolleranza zero, dicendo no ad ogni operazione – inclusa la cessione della Salernitana – che non rispecchi pedissequamente le disposizioni regolamentari in materia. In tutta questa intricata vicenda, da Salerno giungono invece altri rumors secondo cui visto lo stallo della trattativa con Rufini, si sarebbero riaffiacciati altri possibili acquirenti alla porta di Danilo Iervolino, primo su tutti quel Lombardi che già in autunno dello scorso anno aveva palesato il proprio interesse alla Salernitana. E Lombardi non sarebbe solo: accanto a lui ci sarebbe l’ex presidente della Juve Stabia Langella. Ma lo ripetiamo: anche in questo caso il condizionale è d’obbligo.
Decisiva dunque la giornata odierna con il consiglio federale che dovrà decidere le sorti di Gravina. Un minuto dopo il commissariamento della Figc, si potrebbe anche sciogliere il nodo Salernitana, sempre che Rufini e Iervolino vogliano continuare la trattativa. Staremo a vedere.

