Provinciali a Caserta, “A Testa Alta” corre da sola

Sono sei le liste presentate in vista del rinnovo del consiglio provinciale, previsto per il prossimo 1° marzo. Confermate le indicazioni della vigilia, con le due coalizioni maggiori che hanno scelto di dare vita a liste unitarie: Centro Destra per la provincia di Caserta e Campo Largo per Caserta. In campo anche la lista del presidente Colombiano.
Il listone di centrosinistra è largo, ma evidentemente non abbastanza, considerato che socialisti e Azione, quest’ultima con Liberi e Democratici – hanno deciso di presentare proprie liste. Caso a parte quello di A testa alta, la lista civica vicina all’ex governatore Vincenzo De Luca e organizzata dal consigliere regionale Gennaro Oliviero (nella foto).
Del resto proprio per il sostegno dato alla civica deluchiana, piuttosto che alla lista del Partito Democratico, in occasione delle elezioni regionali la commissaria dem Susanna Camusso aveva deciso di espellere numerosi esponenti democrat di primo piano , una vera e propria “purga” che arrivava dopo l’esclusione dal partito dello stesso Oliviero, ufficializzata già nel mese di novembre.
Un’eredità difficile, dunque, per il Pd casertano e prima vera sfida politica per il neosegretario provinciale Stefano Lombardi. Il primo cittadino di Piana di Monte Verna è stato eletto nel corso dell’assemblea dem di domenica scorsa. Elezione senza sorprese, considerato che quella di Lombardi era l’unica candidatura in campo, schema che sta diventando un copione consolidato all’interno del Pd, considerati i precedenti della segreteria regionale e del recente congresso provinciale salernitano. Soluzione, quella del candidato unico, non indolore, considerato che diversi esponenti dem di primo piano, ad iniziare da Adolfo Villani e Franco Capobianco, hanno deciso di boicottare la fase congressuale, contestando il mancato coinvolgimento dei circoli e del territorio nel processo destinato a rinnovare i vertici del partito nel Casertano.
Equilibri complessi, quelli interni al Pd casertano, di cui il neosegretario è ben consapevole, tanto da aver messo al centro della propria visione proprio il partito: «Bisogna ripartire – ha detto Lombardi – per restituire al nostro Partito la centralità del dibattito, il confronto democratico, il calore e la passione politica. Il Partito Democratico è e deve tornare a essere sempre più una comunità che si nutre di speranze, visione, obiettivi chiari e programmi seri». Delineati dal neosegretario anche i campi in cui i dem saranno chiamati prioritariamente ad intervenire: «Torneremo a discutere con forza dei problemi di Terra di Lavoro: sanità, nuove generazioni, diritti civili e sociali, welfare, ambiente e sviluppo sostenibile. Guideremo i processi politici e amministrativi a tutela e in favore della provincia di Caserta, dal più piccolo comune alle aree maggiormente urbanizzate».

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