Provincia, ipotesi proroga: porte aperte per De Luca?

di Umberto Adinolfi – Angela Cappetta

Il sospetto c’è. Ma forse è anche più di un sospetto perché chi conosce Vincenzo De Luca sa che se ha la possibilità di fare bottino pieno, perché non farlo?
Ecco allora che anche l’elezione del presidente della Provincia di Salerno, che stenta ad arrivare (e di cui in verità nessuno ne parla) nonostante non siano ancora trascorsi i 90 giorni per le votazioni, potrebbe essere l’occasione di un ritorno bis di De Luca. Da sindaco di Salerno e da presidente della Provincia.
Corre voce che negli uffici della segreteria generale si sta lavorando ad una richiesta di proroga del termine di 90 giorni per eleggere il nuovo Presidente da inoltrare al ministero dell’Interno, unico organo deputato a decidere in materia.
La richiesta sarebbe avallata anche dal vicepresidente Giovanni Guzzo, che pare stia lavorando al fianco della segretaria generale Ornella Menna.
Ma per far ciò occorre una motivazione valida ai fini legali. E sembra che tale motivazione ci sia e come.
Allo stato dell’arte, ci sono diversi comuni del salernitano (la città capoluogo, ma anche Cava de’ Tirreni, Angri, Maiori, Amalfi e Positano) chiamati al rinnovo amministrativo. Parliamo di una fetta importante della popolazione residente che ad occhio e croce potrebbe essere quantificata in circa 200mila salernitani. E l’election day per le amministrative dovrebbe svolgersi a fine maggio, quando i 90 giorni per la scelta del nuovo presidente della Provincia di Salerno sarebbero già scaduti. Se avvenisse ciò, l’indicazione del nome del nuovo “padrone di casa” di Palazzo S. Agostino non “rappresenterebbe” tutto il corpo elettorale del territorio provinciale ma solo una fetta, andando a svuotare – seppur parzialmente – di valore tale elezione. Ecco che dunque potrebbe scattare la richiesta di proroga dei termini per consentire ai comuni chiamati al voto di rinnovare i rispettivi consigli comunali e di partecipare così al voto alla Provincia.
Tutto chiaro, dunque. Ma come le regole d’ingaggio della moderna geopolitica insegnano, ad ogni azione corrisponde un piano programmatico che la prepara e la realizza. E così l’eventuale (anche se molto probabile) rinvio ed allungamento dei 90 giorni come termine per la scelta del nuovo presidente della Provincia, sarebbe immediatamente “imputabile” alla volontà di Vincenzo De Luca, che intanto sta preparando la sua macchina elettorale in vista delle amministrative nella “sua” Salerno.
In questo risiko politico si inserisce ovviamente la posizione dell’attuale vice presidente Giovanni Guzzo (forte dei 9mila voti incassati alle urne di gennaio), che potrebbe restare in carica per un tempo maggiore di quello normalmente previsto.
Insomma quello che sta per accadere agli equilibri interni a Palazzo Sant’Agostino potrebbe aprire un nuovo scenario politico su vasta scala, con una prospettiva all’orizzonte che si fa sempre più concreta: un Vincenzo De Luca che, in caso di affermazione alle elezioni comunali che dovrebbero tenersi a maggio potrebbe andare a ricoprire anche il ruolo di presidente della Provincia.
E non è certo fantapolitica, tutt’altro.

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