Fateci giocare sempre con le spalle coperte, vogliamo accanto la nostra gente. Messaggi chiari quelli lanciati lunedì sera da Serse Cosmi, a margine dell’intervista post gara con l’Altamura. Il trainer granata si è aperto in maniera spontanea verso la Curva Sud Siberiano, ribadendo come i tifosi granata siano da serie A e che la loro presenza ed il loro apporto sarebbe fondamentali nelle prossime gare che la Salernitana disputerà nella post season dei playoff promozione. Già a Potenza, però, gli ultras Salerno non potranno esserci per le decisioni della locale prefettura. Ma Cosmi ha voluto lo stesso sottoscrivere un appello al palazzo del calcio affinchè consenta alla squadra di giocare con le “spalle coperte”. Insomma una pace fatta tra gli atleti di Cosmi e la torcida granata, ribadita proprio al termine del match con l’Altamura quando i calciatori granata (anche se in casacca gialla) si sono recati sotto la gradinata Sud. Dalla curva è stato riconfermato il totale appoggio e che da questo momento in poi sarà una lunga rincorsa verso il sogno del ritorno in serie B.
Ma Cosmi non ha avuto parole al miele solo per i tifosi granata, ma anche per alcuni dei protagonisti dell’ultima sfida all’Arechi. Il primo di questi è senza dubbio Rocco Di Vico. In Salernitana-Team Altamura 2-1, il giovanissimo regista si piazza in mezzo al campo. Parte in sordina, incassa il colpo dello svantaggio ma poi cresce alla distanza. A fine partita da Cosmi arrivano applausi: “Di Vico è una scoperta per me perché non l’avevo avuto in queste breve periodo. Si è allenato bene con noi e per come concepisco l’idea di mediana è quello che ritengo ideale. Lui ha un futuro e la Salernitana ha un futuro con lui. E’ di grande prospettiva: è un 2007 e ha diciannove anni non può essere considerato un giovane. Tutto l’ambiente deve essere orgoglioso di avere un talento così. Non va in fatica, pulisce tanti palloni, ha geometrie. L’ho messo dentro perché pensavo potesse fare la partita che ha fatto. Ci fosse stato prima lo avrei subito lanciato nella mischia. Avendo qualità e piacendo a me gioca. Non ha paura di rischiare ma è razionale. E’ una soluzione reale e non è un esperimento. Gyabuaa non era al top. Tascone si stava allenando bene e volevo una mediana esperta in alcune situazioni e ha giocato bene”. L’occhio lungo di Cosmi si posa anche su Eddy Cabianca. A Crotone il tecnico lo aveva elogiato parlando del suo essere “prototipo di terzino destro ideale”. Ieri altre parole al miele: “Mi hanno chiesto un giudizio su alcuni calciatori e su di lui non ho avuto dubbi. Non sarebbe ospite in B ma può ambire anche a qualcosa in più. Per come concepisco il 3-5-2 fa molto bene da braccetto, ha interpretazione moderna del ruolo. Deve imparare a saltare di testa non troppo prima. Sarebbe il primo calciatore che prenderei in caso di serie B”.

