Ora i Citizens parlano salernitano: Enzo Maresca è il nuovo allenatore

I Citizens ora parlano salernitano. Enzo Maresca è il nuovo allenatore del Manchester City. Il ritorno dell’italiano era ormai definito da tempo ed è diventato ora ufficiale: l’ex Chelsea ha firmato un contratto triennale, valido fino all’estate del 2029 e torna quindi all’ovile, lì dove era stato vice di Pep Guardiola negli anni che hanno portato anche al Triplete dei Citizens. “Il Manchester City è un club che conosco molto bene e avere la possibilità di guidare questa squadra rappresenta per me un’opportunità straordinaria. Il City è un club calcistico gestito in modo incredibile. Tutto ciò che fanno è innovativo, pianificato e mirato. Per un allenatore, è una situazione ideale: offre la continuità di cui ho bisogno per svolgere il mio lavoro con efficacia. Sarà la mia terza esperienza qui. Conosco il Club, ne conosco le esigenze e le aspettative. La qualità delle persone che vi lavorano è ciò che rende questo posto così speciale, e voglio ringraziarle per aver creduto nelle mie capacità. Non vedo l’ora di iniziare ad allenare la squadra. Voglio che vinciamo, che giochiamo un buon calcio e che viviamo con entusiasmo la pressione di rappresentare il Manchester City”, ha dichiarato Maresca. Per lui un contratto fino al 30 giugno 2029. Per Maresca si tratta di un ritorno in un ambiente che conosce bene. Dopo aver guidato la squadra Under del City nella stagione 2020-2021, conquistando il primo storico titolo di Premier League 2, era rientrato nel 2022 nello staff tecnico di Guardiola, contribuendo alla stagione culminata con la conquista del Treble: Premier League, FA Cup e Champions League.
Negli ultimi anni il tecnico italiano ha costruito il proprio percorso da primo allenatore. Dopo la parentesi al Parma, conclusa con l’esonero dopo 13 giornate di Serie B, ha riportato il Leicester in Premier League vincendo il campionato di Championship (la serie cadetta inglese) al primo tentativo. Successivamente è passato al Chelsea, dove ha conquistato la qualificazione alla Champions League, la Conference League nel 2025 e il Mondiale per Club, vinto grazie al 3-0 sul Paris Saint-Germain nella finale di New York. Intanto però impazza sul web il caso che si nasconde dietro la firma di Maresca per il City.
Cosa è successo veramente tra Enzo Maresca e il Chelsea? Oltre al comunicato del Manchester City che lo annuncia come successore di Pep Guardiola, ci sono altre due prese di posizione, una del diretto interessato e una dei Blues, che riportano sotto i riflettori la conclusione dell’avventura del tecnico italiano a Stamford Bridge a fine dicembre 2025. Come scritto nel comunicato del Chelsea, è stato raggiunto un patto di riservatezza che ha portato il City a pagare un indennizzo (di circa 20 milioni di euro) e anche l’allenatore a risarcire il club: è probabile, quindi, che le parole delle due uscite pubbliche siano state concordate e che la verità rimarrà sepolta negli incartamenti legali. Il dubbio che però non sia andata esattamente come dice il Chelsea viene, ricostruendo gli ultimi mesi di Maresca a Stamford Bridge, quello che si è detto e quello che è successo dopo il suo addio. Maresca su Instagram ha scritto di “aver preso la difficile decisione di lasciare il Chelsea, una decisione mia e solo mia. Le mie dimissioni dal Chelsea mi hanno aperto la strada per lavorare per il Manchester City. Riconosco che la mia decisione di lasciare il Chelsea a metà stagione abbia causato disordini nel club e di questo me ne scuso. Non era né la mia intenzione né la mia volontà”. Il comunicato del Chelsea è molto più accusatorio: “Nell’autunno dello scorso anno, il club è stato informato dal nostro ex allenatore che ci sarebbe potuta essere per lui un’opportunità di succedere a Pep Guardiola alla fine della stagione – scrivono i Blues -. Ci è diventato subito chiaro che era suo forte desiderio succedere a Guardiola e che era determinato a inseguire quella opportunità, nonostante un contratto a lungo termine da cui non aveva il diritto di uscire. Nel dicembre 2025, il nostro allenatore si è dimesso in maniera inaspettata e improvvisa. E questo ci ha deluso, perché ci ha fatto capire che la sua testa e il suo cuore erano concentrati su un altro club, nonostante fosse appena arrivato. Nessun club vuole cambiare allenatore a metà stagione, ma alla luce della sua decisione e per proteggere giocatori e tifosi, il Club ha accettato le sue dimissioni”.

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