Oggi vertice Trump – Zelensky. Piano di pace sotto esame

L’appuntamento è fissato per oggi in Florida, presso la residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago. È qui che il presidente ucraino Volodimir Zelensky giocherà le sue carte nel tentativo di conquistare il sostegno dell’inquilino della Casa Bianca alla bozza di piano di pace messa a punto da Kiev, con il sostegno dei “volenterosi” europei.
Documento che presenta almeno due gravi criticità: una proposta di assetto territoriale molto lontana da quella immaginata dalla bozza statunitense e una proposta di gestione della centrale nucleare di Zaporizhia su cui sarà difficile trovare l’accordo dei belligeranti.
Il nodo territoriale è rappresentato, come sempre, dal rifiuto ucraino di ritirarsi da quella parte della regione di Donetsk ancora controllata dal proprio esercito, circa il 20%, salvo che non facciano altrettanto i russi. Ipotesi che a Mosca è stata definita semplicemente irrealistica.
Quanto alla centrale di Zaporizhia, gli statunitensi hanno proposto una gestione a tre: Stati Uniti, Russia ed Ucraina.
Un triangolo indigesto per Kiev, intenzionata a tagliare fuori Mosca, che pure controlla ormai da tre anni la centrale. E intanto si fanno più insistenti le voci di un accordo russo-americano già in essere per l’utilizzo dell’energia prodotta a Zaporizhia.
Partita complessa, dunque, quella che si giocherà oggi Zelensky. Anche perché difficilmente Trump accetterà proposte di cui non è convinto e che non abbiano come effetto di portare alla fine del conflitto. «Non ha nulla finché non lo approvo» ha detto ieri Trump riferendosi al piano che gli sarà sottoposto oggi da Zelensky. Non il miglior viatico possibile per il presidente ucraino in trasferta in Florida.

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