Un’iniziativa per rafforzare l’apporto del club sul territorio ma anche la volontà di dare una profonda accelerata sul tema infrastrutture. Il Napoli scende in campo per la campagna solidale “Sanghe Pe Napule, promossa da Sorgesana e in collaborazione con AVIS ma lancia anche messaggi importanti sulla questione stadio. Nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, il direttore generale area business del club Tommaso Bianchini ha sottolineato la volontà della società di accelerare sulla possibilità di un nuovo stadio: «Vogliamo realizzare un nuovo impianto e non mettere delle pezze al Maradona. Per quanto ci riguarda, con la gestione attuale perdiamo circa 70 milioni all’anno. E col nuovo stadio non è vero che alzeremmo i prezzi in modo folle. In questo momento abbiamo una carenza strutturale importante sulla corporate che regge per il 50% sul fatturato. Parlo di museo, skybox, esperienze ed altri aspetti, insomma si parla di un ecosistema che sarebbe utilissimo. De Laurentiis è molto attivo sul tema, è un suo obiettivo. Per competere serve avere un nuovo stadio e senza il Napoli sta facendo dei miracoli. Ma i miracoli non sono eterni». Poi anche sul centro sportivo attese novità: «Per una crescita strutturale, in particolare del settore giovanile, un nuovo centro sportivo nuovo aiuterebbe nel creare nuovi campioni. Ora stiamo vivendo l’epopea appena cominciata di Vergara: ecco, la nostra speranza è avere tanti nuovi Vergara».

