«Noi Moderati conquista un risultato incoraggiante in un quadro dominato dal crollo dell’affluenza». Parte da qui la segretaria nazionale Mara Carfagna nell’analizzare in maniera netta il dato elettorale del partito centrista alle regionali in Campania: «Siamo una forza politica nuova che due anni fa era solo una somma di sigle. Oggi possiamo contare liste qualificate in tutte le circoscrizioni e oltre 120mila voti complessivi nelle regioni al voto: è una base solida per costruire una presenza nazionale capace di incidere». Carfagna, già ministro per il Sud, guarda con particolare soddisfazione alla sua città d’origine: «A Salerno abbiamo raggiunto il 2,64 per cento: partivamo praticamente da zero e siamo comunque riusciti a presentare liste competitive ovunque. Questo significa che la voce dei moderati del centrodestra può emergere». Il messaggio ai partner di coalizione arriva per direttisisma: «Il centrodestra deve affrontare con energia la questione Mezzogiorno: lavoro, sanità, casa, servizi. Servono risposte vere per milioni di italiani» annota Carfagna. «Io sono già al lavoro perché credo che il nostro contributo possa essere un valore aggiunto per l’intera coalizione». Sulla stessa linea il coordinatore regionale Gigi Casciello, che legge l’esito della competizione elettorale per Palazzo Santa Lucia senza infingimenti: «Non saremo in Consiglio regionale. A Salerno abbiamo superato lo sbarramento ma non siamo riusciti a replicare questo dato nel resto della Campania». Una fotografia realistica, però non rassegnata. Tutt’altro: «Era la prima volta che il partito si presentava alle regionali e questo ha inciso» fa presente Casciello. «Tuttavia i 25mila voti raccolti rappresentano una base solida. Ripartiamo da qui, con i militanti, per rafforzare il lavoro sui territori». Nel ragionamento del dirigente di Noi Moderati entra necessariamente anche il nodo dell’astensionismo, ormai stabilmente sopra il cinquanta per cento. «L’astensionismo colpisce tutte le fasce sociali» evidenzia Casciello. «E’ il frutto di anni di antipolitica alimentata da chi ha preferito demonizzare chi ci mette la faccia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: si finisce per rifiutare la politica stessa. Dobbiamo lavorare perché il voto torni a essere un impegno civico e civile». Infine un ringraziamento ai vertici nazionali del partito: «Un grazie particolare a Mara Carfagna che si è spesa con grande impegno accanto alle liste e ai candidati» sottolinea il coordinatore campano di Noi Moderati «e a Maurizio Lupi per il sostegno costante».

