C’è un Napoli in formato Maradona e uno che zoppica lontano da casa sia in Italia che in Europa. Due facce della stessa medaglia. E non è soltanto legato all’emergenza infortuni. Perché sin da inizio stagione, il ritmo tra il rendimento quando si scende in campo a Fuorigrotta rispetto a quello in trasferta è lampante. Antonio Conte va a caccia dell’ennesimo miglioramento: dare alla sua squadra una continuità di rendimento e di risultati per mettere al sicuro la partecipazione alla prossima Champions League. L’esame di domani pomeriggio a Bergamo sarà fondamentale. Gli azzurri non possono permettersi passi falsi e, contro la squadra di Raffaele Palladino che in campionato ha ripreso a correre ma è reduce dallo scivolone di Dortmund, vanno a caccia di uno squillo importante sia per il morale che per la classifica.
Fin qui sono i numeri a certificare la stagione singhiozzante degli azzurri in trasferta: la media punti in campionato lontano dalla Campania è di 1,69 rispetto ai 2,33 punti conquistati a Fuorigrotta, dove in A il Napoli non perde dall’8 dicembre 2024 con la Lazio. In giro per l’Italia il Napoli ha raccolto sette vittorie, un pareggio (pesantissimo con l’Inter) ma anche la bellezza di ben cinque sconfitte. E molti di questi contro squadre non al vertice: si ricordano, ad esempio, i ko contro Torino, Bologna oppure Udinese. A questo dato si aggiunge anche la fallimentare campagna europea, con le sconfitte pesantissime ottenute con Manchester City, Psv e Benfica che hanno praticamente segnato il percorso continentale dei partenopei.Occorre un cambio di passo. Conte però deve fare i conti con l’emergenza infortuni che continua ad attanagliarlo. La lista di indisponibili si allunga ogni giorno che passa. A Bergamo non ci saranno Rrahmani, Di Lorenzo, Anguissa, De Bruyne e Neres. Da McTominay non arrivano buone sensazioni: lo scozzese è ancora frenato dall’infiammazione al gluteo che dovrebbe costringerlo ancora una volta a tirare il freno a mano e rinviare il suo ritorno in campo. Conte non vuole prendere rischi, consapevole della centralità del mediano nello scacchiere tattico. Si adatterà ancora una volta Elmas, con Lobotka che è insostituibile. Scampoli di partita per Gilmour, entrato molto bene con la Roma dopo due mesi di stop. Davanti, con Politano che dovrebbe agire da esterno di fascia, con Vergara è maxi-ballottaggio per agire alle spalle di Hojlund. Alisson Santos ha impressionato con la Roma, trovando il suo primo gol azzurro ma potrebbe essere la soluzione da giocare a gara in corso per sparigliare le carte.
Possibile chance per Giovane. Lukaku invece siederà in panchina, arma da giocare nel secondo tempo in uno stadio in cui l’anno scorso segnò un gol decisivo per il sogno Scudetto.

