Il ritmo lo scandisce i gol. E in casa Napoli a dirigere l’orchestra ci pensa Rasmus Hojlund. L’attaccante arrivato sul gong del mercato per raccogliere l’eredità dell’infortunato Romelu Lukaku ha inserito le marce alte e ora non vuole più fermarsi. Anche perché, se con la maglia azzurra si è preso la scena prima con la doppietta allo Sporting Lisbona e poi con il gol vittoria con il Genoa, anche con la sua Danimarca l’ex United è protagonista: due reti e un assist nella rotonda vittoria sulla Bielorussia e quella sensazione di golden-boy che ora si respira forte. Le statistiche parlano di sette gol in nove partite fra Napoli e nazionale. Una partenza da urlo (record in carriera), con i primi rimpianti che giungono da Manchester e la volontà del club partenopeo di anticipare il riscatto da 40 milioni di euro concordato nel prossimo giugno. Conte se lo gode e intanto lavora anche su Lucca, altro investimento da capogiro della scorsa campagna estiva ma ancora alle prese con le difficoltà per il grande salto in azzurro. Fame e voglia di emergere che dovrà essere equilibrata anche dall’esperienza e dalla sagacia dei senatori. In questa prima parte di stagione, se il Napoli ha sofferto in difesa è stato anche per l’assenza pesantissima di Amir Rrahmani. Il problema muscolare che lo aveva messo ko con il Kosovo gli ha fatto saltare praticamente l’intero tour de force di settembre. Appena due le presenze fin qui inanellate dal classe 1994, pilastro nella cavalcata trionfale verso lo Scudetto della squadra di Antonio Conte nella scorsa stagione. La voglia di rientrare subito in campo gli ha fatto un brutto scherzo e lo ha obbligato a rallentare di nuovo. Si proverà a riaverlo a disposizione per la super sfida con l’Inter. Intanto il Napoli ha intenzione di premiarlo: la volontà forte è quella di un rinnovo di contratto fino al 2029, praticamente legando Rrahmani alla maglia azzurra a vita. Nella scorsa estate aveva rifiutato le sirene arabe pur di continuare la sua esperienza all’ombra del Vesuvio. Ora un prolungamento, con sensibile ritocco dell’ingaggio, che sa di premio. De Laurentiis lo apprezza perché lo ritiene uomo spogliatoio. Il Napoli e Conte lo aspettano. Rrahmani vuole tornare leader.

