Frenata Champions League. Il Napoli cade ancora al Maradona. Nel lunedì che poteva regalare la qualificazione alla massima competizione continentale, gli uomini di Conte cestinano la chance e rimandano il sipario anticipato sulla stagione. Il Bologna di Italiano, suggestione di De Laurentiis, trova il colpaccio nel finale con una perla di Rowe (2-3). Non basta la rimonta dei partenopei, sotto di due gol prima degli squilli di Di Lorenzo e Alisson Santos. Discorso rimandato alla penultima giornata di campionato, con il Napoli che dovrà vincere col Pisa domenica alle ore 12:30 per chiudere il discorso.Il Napoli perde De Bruyne, vittima di uno scontro in allenamento con tanto di ferita suturata con quattro punti. Conte al suo posto lancia Giovane con Alisson Santos e Hojlund. In difesa si rivede Di Lorenzo. Il capitano, cento giorni dopo il grave infortunio al ginocchio rimediato con la Fiorentina, torna a vestire la fascia da capitano. Il Napoli si affida sin da subito a Santos, il Bologna ha in Bernardeschi l’uomo in più. L’ex Juventus sblocca il match al 9’ con una conclusione potente e imparabile per Milinkovic-Savic (9’). Gli azzurri subiscono il colpo e devono ringraziare la traversa che sputa fuori il sinistro in girata di Miranda (12’). I primi timidissimi segnali azzurri passano dal sinistro di Giovane (13’) e dalla conclusione di Alisson Santos (14’). Gli azzurri sono imprecisi, limitati nelle transizioni offensive da un Bologna attento. McTominay sfiora il pari di testa su angolo di Gutierrez (30’). Poi arriva il raddoppio ospite: Di Lorenzo si perde Miranda e lo colpisce in piena area. Revisione Var e penalty assegnato trasformato da Orsolini (34’). Il Napoli è tutto in giocate estemporanee: Giovane su punizione trova la deviazione provvidenziale di Lucumì (39’), McTominay non sfrutta un regalo di Pessina ma calcia fuori misura dal limite (42’). Poi nel recupero il guizzo con un pizzico di fortuna di Di Lorenzo che rimette in corsa gli azzurri (47’). Il gol scuote il Napoli che in apertura di ripresa mette subito in equilibrio il match. Hojlund confeziona un assist al bacio per Alisson Santos che buca Pessina e fa esplodere il Maradona (49’). Gli azzurri cambiano passo e mettono alle corde il Bologna. Pessina è provvidenziale su un assist al bacio di Politano per Hojlund (55’). Il dominio dei partenopei cresce in dominio territoriale, con il controllo del campo e anche dei ritmi di una partita che attende una fiammata. Il Napoli si aggrappa a Alisson Santos, uomo in grado di far saltare il banco mentre Hojlund stravince il duello con Lucumì ma ha in Giovane il calciatore che fatica ad accendersi. Il Bologna ha in Rowe la sua mossa a gara in corso, il Napoli si affida a Elmas. La mossa decisiva è la prima: l’inglese raccoglie in area un miracolo di Milinkovic-Savic su Miranda e in mezza rovesciata spegne gli azzurri (92’).

