Quaranta giorni. Una parentesi temporale che ha svuotato Antonio Conte del suo punto di forza: il centrocampo. Dal 25 ottobre, dallo stop di Kevin De Bruyne con l’Inter, al problema muscolare comunicato ieri per Stanislav Lobotka, il Napoli ha sguarnito la mediana e ora dovrà fare i conti con un finale di 2025 da vivere tutto in salita. Il regista slovacco si è fermato, addirittura senza giocare. A costargli caro il riscaldamento della sfida con il Cagliari in Coppa Italia: risentimento muscolare al tibiale posteriore della gamba sinistra. Stop di almeno due settimane, con lo slovacco che salterà il trittico fondamentale per il cammino del Napoli sia in campionato che in Champions League con Juventus, Benfica e Udinese. La speranza di Antonio Conte è di riaverlo a disposizione per la sfida con il Milan, valevole come semifinale di Supercoppa in Arabia Saudita il prossimo 18 dicembre.
Una tegola, l’ennesima, che si abbatte su un Napoli che in poco più di un mese ha perso tutti i suoi leader. Lobotka, che aveva già saltato la prima parte di stagione per un problema agli adduttori, è stato chiamato agli straordinari proprio mentre Conte perdeva pian piano i suoi uomini migliori. L’intervento chirurgico per De Bruyne dopo il rigore calciato con l’Inter il primo segnale negativo. Poi lo stop di Gilmour nel primo tempo della sfida con il Como, con conseguente scelta di intervenire chirurgicamente per eliminare il problema di pubalgia. La sosta per le nazionali che toglie dai giochi fino al prossimo gennaio Anguissa, con una nuova lesione di alto grado. Ed ora il colpo bassissimo di Lobotka, equilibratore del Napoli, fondamentale soprattutto a dare ordine e disciplina con il nuovo 3-4-3 disegnato da Conte per la ripartenza.
Con la Juventus bisognerà correre ai ripari e fare di necessità virtù. Conte dovrebbe lanciare dal 1’ Elmas, jolly tuttofare che avrà il compito di sacrificare la sua tecnica per dare dinamismo e copertura alla linea mediana. La tentazione è quella di lanciare il giovanissimo Vergara. Con il Cagliari è stata una nota lieta, garantendo equilibrio e dinamismo. Esterno d’attacco e trequartista con la Reggiana in serie B, Conte lo sta trasformando per emergenza in un centrocampista. La struttura fisica però dalla mediana della Juventus potrebbe favorire altre scelte dall’inizio ma in questo scorcio di stagione avrà spazio.

