Numero trecento. Traguardo storico. Kevin De Bruyne scrive un nuovo capitolo della sua lunghissima ed incredibile carriera. Il centrocampista ha raggiunto quota 300 assist in carriera proprio nella sfida tra Italia e Belgio, valida per la Nations League e disputata allo Stadio Olimpico. Al 20′, il fuoriclasse del Napoli ha servito Mika Godts, autore del gol che ha sbloccato la partita e portato il Belgio in vantaggio. Un numero che racconta meglio di qualsiasi altra statistica la straordinaria capacità del centrocampista di creare occasioni e mandare in rete i propri compagni. Una magia all’interno di 57’ in cui De Bruyne ha dispensato calcio. Movimenti che hanno mandato in tilt i precari equilibri dell’Italia in mezzo al campo, prendendo per mano i Diavoli Rossi e indirizzandoli verso il successo, il primo della nuova era Van Bommel. Il ct si coccola il suo leader: «Che dire, è ancora uno dei migliori e sono fortunato ad averlo in squadra». Il Napoli osserva. Innanzitutto spera in un apporto part-time, in una gestione oculata perché le quattro partite in nazionale possono fiaccare ed gli azzurri devono aggrapparsi alla qualità del belga per provare a dare una sterzata ad una stagione fin qui senza sorrisi. Davanti alla tv, anche Max Allegri avrà preso appunti. Perché se si chiede a De Bruyne di macinare chilometri l’apporto rischia di diventare nullo. Molto meglio quando il calciatore, sempre molto pronto al sacrificio come dimostrato in azzurro, gli si lascia campo libero per azionare gli elementi offensivi. Allegri vuole metterlo al centro del suo progetto tecnico, ragiona fra il 4-3-3 e il 3-4-2-1, con il belga che resta un riferimento sia come mezzala che da trequartista. Serve una scossa, con la qualificazione alla fase finale di Champions League che è obiettivo minimo così come entrare tra le prime quattro del campionato è un comandamento per De Laurentiis. Gli sprazzi di De Bruyne fanno ben sperare. Poi sarà tempo di pensare il futuro. La storia tra il Napoli e l’ex City potrebbe interrompersi al termine della stagione. Gli azzurri, che vantano un’opzione per prolungare di un anno il contratto in scadenza nel 2027, non sembrano interessati a trattenere il fantasista belga, arrivato all’ombra del Vesuvio nell’estate del 2025. Liberebbe risorse in un monte ingaggi che al momento soffoca le finanze partenopee. Prima il campo, poi il mercato. Ed il Napoli non fa che sperare in De Bruyne.

