Sfida speciale. Non ci sarà spazio ai sentimenti. Napoli-Juventus vale tantissimo. Il big match del Maradona è un altro grande test che attende la squadra di Antonio Conte. In un Maradona da sold-out, i partenopei vogliono dare il colpo di grazia alle ambizioni Scudetto della squadra di Luciano Spalletti e confermare il primato in campionato. Una sfida mai banale per l’ambiente partenopeo, bramoso di continuare a correre dopo i tre successi di fila tra campionato e Champions League e la qualificazione in Coppa Italia arrivata dopo un’estenuante lotteria ai calci di rigore. A dare ulteriore pepe al posticipo il ritorno al Maradona di Luciano Spalletti. Il condottiero del terzo Scudetto, con il Napoli tatuato sulla pelle, torna da avversario. Lo farà con una trasferta lampo, partendo in mattinata da Torino, evitando qualsiasi contatto o forma di disturbo dalla città che tanto lo ha amato.
Per Conte a rendere ancora più impegnativa il big match con la Juventus l’emergenza a centrocampo che ha privato il tecnico salentino anche della sapiente regia di Stanislav Lobotka. La mediana azzurra è ormai sguarnita, con il solo McTominay unico superstite dei Fab Four. Dovevano essere l’arma in più del Napoli ed invece si sono sgretolati sotto i colpi durissimi della sfortuna. Accanto allo scozzese toccherà ad Elmas dover mettere nel cassetto le sue doti da trequartista e indossare i panni del mediano nel 3-4-3 disegnato da Conte per la ripartenza azzurra. In difesa si ripartirà dal terzetto composto da Beukema, Rrahmani e Buongiorno alle spalle di Milinkovic-Savic. Sulle corsie viaggiano verso la riconferma Di Lorenzo e Olivera, con Spinazzola che insidia però l’uruguagio. In attacco Lang è in vantaggio su Politano, con Neres e Hojlund che sono insostituibili. Restano ancora fuori, oltre ai lungodegenti De Bruyne, Anguissa, Gilmour e Meret, anche Gutierrez e Lukaku, con i due calciatori che mettono nel mirino la sfida di Supercoppa con il Milan, al pari di Lobotka.
A caricare l’ambiente nel prepartita ci ha pensato Noa Lang: “Senti già nell’aria che non è una partita come le altre. Lo sapevo anche prima di venire qui che Napoli–Juve è un match speciale – le parole dell’esterno olandese alla radio ufficiale -. Siamo reduci da una vittoria pesante come quella con la Roma. Giocare all’Olimpico è difficile per l’atmosfera, ma abbiamo mostrato personalità. Se credi in te stesso e nei compagni, puoi fare la differenza. Siamo un gruppo speciale, con giocatori di esperienza e giovani. Non siamo andati a Roma solo per giocare, ma per dominare. E lo abbiamo dimostrato dal primo minuto. Ora ci attende la Juve: sappiamo cosa fare. Dobbiamo solo mostrare personalità e prenderci responsabilità”.

