Napoli, il fattore Maradona per volare verso la Champions

Niente passi falsi. Dopo i sospiri di Verona, con l’urlo liberatorio per il gol di Lukaku al 95’ che ha permesso di allungare su Roma e Juventus, il Napoli prova la fuga nella corsa Champions. Al Maradona arriva il Torino (fischio d’inizio alle ore 20:45), rinfrancato dagli effetti della cura D’Aversa con il successo sulla Lazio che ha permesso di incamerare ossigeno dopo le paure per una zona retrocessione ritornata a bussare alla porta dei piemontesi. L’anticipo di campionato rappresenta il primo di due assist per gli azzurri: con Torino prima e Lecce poi, ottenere il massimo della posta in palio permetterebbe al Napoli di avvicinarsi sensibilmente all’obiettivo minimo della qualificazione alla prossima competizione continentale. Nessun margine d’errore, con la squadra di Antonio Conte che si aggrappa al rendimento tra le mura amiche. La media punti parla di 2,33 quando si scende in campo al Maradona, con 28 punti inanellati dalle otto vittorie e dei quattro pari casalinghi. Meglio degli azzurri solo l’Inter con 34 punti ma con due partite in più disputate a San Siro. Per Conte le difficoltà sono sempre legate al tema infortuni che ritorna ad essere argomento caldissimo. Oltre ai lungodegenti Rrahmani, Di Lorenzo e Neres, in casa azzurra mancheranno anche Lobotka e McTominay. Lo slovacco si è fermato nel secondo tempo della sfida con il Verona, non riuscendo a smaltire in tempo per il match di questa sera il sovraccarico muscolare che aveva fatto temere anche uno stop più significativo. Lo scozzese invece è ancora vittima di questa infiammazione al tendine della coscia destra che non gli permette di muoversi con libertà e lascia non poco dolore. Conte per la prima volta in stagione non avrà nessuno dei “Fab Four” in campo e dovrà fare di necessità virtù. In mediana la coppia inedita composta da Gilmour e Elmas. In porta è ballottaggio fra Meret e Milinkovic-Savic. In difesa non ci sono dubbi con Beukema, Buongiorno e Juan Jesus chiamati agli straordinari. Sulle corsie Politano e Spinazzola sono in vantaggio su Gutierrez che insegue e rappresenta una soluzione anche per il centrocampo. Sulla trequarti tutto passa dai lampi di Alisson Santos e dalla classe di Vergara. I due agiranno alle spalle di Hojlund. Il danese vuole ritrovare il gol al Maradona ma tende la mano anche a Lukaku. In panchina Anguissa e De Bruyne, con il primo però che ha concrete possibilità di poter dare il suo apporto. Napoli-Torino, le probabili formazioni: Napoli (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Elmas, Gilmour, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. Allenatore: Conte. Torino (3-5-2): Paleari; Ismajli, Coco, Ebosse; Lazaro, Gineitis, Prati, Vlasic, Obrador; Simeone, Zapata. Allenatore: D’Aversa.

Torna in alto