Napoli, il fattore Conte per la rimonta Scudetto

Prima le parole al miele nel post-Lecce, poi il forte senso d’unione e la volontà di voler credere nella rimonta. Antonio Conte è rientrato nella sua modalità. Quella da carro armato, da testa con l’elmetto, scudo alto e voglia di continuare a lottare. Anche a Cagliari ha lanciato messaggi fortissimi, parlando di gruppo solido e stoico, in grado di resistere a sette mesi da incubo, con l’emergenza infortuni che gli ha tolto certezze, praticamente azzerate le rotazioni. La classifica dice -6, con gli azzurri che guardano all’Inter e vogliono mettere pressione ai nerazzurri. Anche perché alla sosta per le nazionali i partenopei ci arrivano con tutt’altro status. Il Napoli di Conte ha cambiato pelle ma anche mentalità, resistendo ai colpi durissimi arrivati dal destino. Conte ha perso praticamente tutte le sue certezze e ha dovuto re-inventare il Napoli. Gli ha permesso di vincere una Supercoppa con un Neres in stato di grazia.
Senza il brasiliano è rimasto incollato all’Inter con un super McTominay. Poi le eliminazioni cocenti in Champions League e in Coppa Italia quando ormai di ossigeno ne era rimasto pochissimo. Il ko di Bergamo l’ultimo inciampo. Ora una seconda primavera: quattro vittorie di fila, i recuperi preziosissimi di Lukaku, Anguissa, Gilmour, De Bruyne e McTominay su tutti nonostante il suo Napoli non abbia avuto da settimane la possibilità di poter contare su certezze come Di Lorenzo, Rrahmani, Neres. Ha trovato in Vergara l’uomo in più, in Gutierrez il jolly sulle corsie, in Hojlund il suo centravanti ormai insostituibile e in Alisson Santos il calciatore in grado di far saltare il banco. E, con la qualificazione in Champions League da centrare assolutamente, chissà che il futuro non possa essere ancora in azzurro. La volontà di Conte non è un mistero. Nel post-Lecce parlò di accordo triennale ma ricordò anche che la sua presenza porta aspettative. Napoli vuole continuare a lottare con il suo tecnico ma servirà fare anche delle riflessioni, soprattutto sotto il profilo economico. Il mercato improduttivo della scorsa estate presenterà il conto e chiederà al club azzurro un cambio di rotta: si ritornerà a caccia di elementi giovani, con ingaggi in linea da sempre con i parametri del club. E soprattutto si proverà a rivitalizzare qualche elemento che a Napoli ha avuto vita breve. De Laurentiis non si sposterà di un centimetro, a Conte la decisione. Prima la rimonta Scudetto, poi il futuro.

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