Napoli, esame Psv Eindhoven tra mille pressioni e tanti cerotti

Trasferta ostica. Il Napoli deve rialzare la testa. Nemmeno il tempo di leccarsi le ferite per il ko di Torino, pesante soprattutto per il morale della squadra azzurra ora non più in vetta alla classifica di serie A, la squadra partenopea scende nuovamente in campo nella prestigiosa e faticosa cornice continentale della Champions League. Alle ore 21:00 gli azzurri di Antonio Conte devono dare continuità al successo sullo Sporting Lisbona e soprattutto chiudere una striscia di tre sconfitte consecutive in trasferta tra Champions e campionato che ha fatto suonare il primo campanello d’allarme in casa partenopea. In Olanda, contro un avversario sempre brioso e votato all’attacco, la squadra campana va a caccia di punti e soprattutto di solidità. Per Conte però c’è da fare i conti con un’infermeria che destina notizie agrodolci. Oltre all’indisponibile Lobotka, il tecnico azzurro dovrà rinunciare ancora una volta a Rrahmani ma soprattutto ad Hojlund.
La punta danese è ancora ai box per l’affaticamento muscolare che gli impedirà di essere in campo. Passerà ancora una volta la linea della precauzione, con l’ex Manchester United che spera di poterci essere sabato prossimo per la super sfida con l’Inter. Al posto dello scandinavo toccherà ancora a Lorenzo Lucca. L’attaccante, nell’occhio del ciclone dopo la prova incolore di Torino, chiede un aiuto all’Olanda, paese che lo ha accolto e nel quale ha spiccato il volo con la maglia dell’Ajax. Il Napoli continentale ripartirà dal 4-1-4-1, alla luce del recupero di McTominay. Il mediano scozzese, fermato con il Torino per una ferita alla caviglia rimediata in allenamento con ben sette punti di sutura. Conte vuole rilanciarlo nella mediana che avrà in Gilmour, Anguissa e De Bruyne gli altri interpreti. La scelta sarà del calciatore. In porta solito ballottaggio fra Meret e Milinkovic-Savic, protetto da Di Lorenzo, Beukema, Buongiorno e Spinazzola. In attacco, oltre a Lucca, ritornerà dal primo minuto Politano sulla corsia destra.
“La nostra ambizione è cercare di capire dove siamo e come ci stiamo in questa Champions – le parole di Conte in conferenza stampa -. Lo scorso anno non avevamo competizioni europee e quest’anno è un percorso nuovo, la Champions deve essere un po’ come una scuola, noi siamo dei bravi alunni che recepiscono gli insegnamenti dei maestri sperando poi di superarli. E’ una competizione super difficile ma abbiamo l’ambizione di voler capire che percorso possiamo fare senza esaltarci, né scoraggiarci. Col City abbiamo giocato in 10, contro lo Sporting avevamo la difesa fuori ma abbiamo comunque vinto.
L’inizio di stagione non è stato fortunatissimo quanto a giocatori disponibili ma non ci appelliamo a questo, stiamo facendo di necessità virtù e un percorso che dobbiamo fare specialmente con i nuovi che ci devono aiutare in Champions”.

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