Un tabù. Il turno infrasettimanale si trasforma in un ostacolo insuperabile per il Napoli di Antonio Conte che vanifica il pari in rimonta con l’Inter e getta via l’occasione ghiotta per dare consistenza al proprio sogno di primato. Contro il Parma inizialmente in formazione rimaneggiata, gli azzurri non sfondano e falliscono il secondo appuntamento casalingo (0-0). Un passo indietro pesantissimo, con la classifica che ora diventa cortissima anche in ottica Champions League, con la squadra azzurra che deve incassare i tentativi di rimonta di Juventus e Roma.I segni della fatica di San Siro si fanno sentire. Conte cambia il suo Napoli, scegliendo quattro nuove pedine rispetto all’Inter: Buongiorno completa la difesa, Mazzocchi e Oliveira presidiano le fasce, Lang agisce da esterno sinistro con Politano e Hojlund. Il piano partita è chiaro: assediare un Parma che rinuncia a Pellegrino e Bernabè dall’inizio in vista dello scontro diretto con il Genoa. La partenza del Napoli è rabbiosa ed è negli inserimenti di McTominay: lo scozzese prima si fa fermare in angolo (6’), poi è rapace nel spedire in rete un’azione ben orchestrata da Lobotka e Mazzocchi, con palo disperato di Circati prima della mischia che premia il mediano (11’). Il Var però cancella tutto per fuorigioco, punendo una posizione iniziale di Mazzocchi che lascia tanti dubbi. Il match scivola senza sussulti, con il Napoli che spinge ma trova un Parma compatto, abile nel togliere profondità. Lang e Politano non incidono, Hojlund è in una morsa. Buongiorno esalta il debuttante Rinaldi (31’), provvidenziale anche sulla girata di Hojlund (33’). La partita non cambi nemmeno nella ripresa. Il Napoli è un continuo e disperato giropalla a caccia di uno spazio per mandare giù il muro del Parma. E quando Milinkovic-Savic imbecca Hojlund, il danese sciupa una ghiotta chance nata da uno scontro Circati-Rinaldi. Lang a botta sicura trova Cutrone che salva (55’). Conte lancia nella mischia tutta l’artiglieria a disposizione: subentrano Elmas, Spinazzola e Neres.
Il Napoli però mette il Parma alle corde ma non crea pericoli, fatica a calciare verso i pali di Rinaldi. Gli azzurri sono tutti in una conclusione di McTominay che Rinaldi blocca (71’). La disperazione spinge Rrahmani a proiettarsi in avanti ma tira alto (74’).
Conte non inserisce Lucca bensì Vergara. Il centrocampista pettina il pallone e serve Lobotka che calcia debole e favorisce Rinaldi (85’). Nel finale Conte richiama Neres, non al top, e lancia Lucca. Ma il Napoli non ha forze e incassa un pari amarissimo.

