Napoli, che umiliazione: il Psv te ne fa sei McTominay illude, poi gli azzurri si sciolgono e crollano

Un incubo senza fine. Il Napoli perde partita e faccia, complica i piani di qualificazione in Champions League ma soprattutto, al cospetto del Psv (6-2), fa i conti con una vera e propria crisi d’identità. Perché ad Eindovhen la squadra di Antonio Conte sveste i panni di squadra ermetica, tutta battaglia, coraggio e personalità. Tradisce anche il tricolore che porta sul petto alzando bandiera bianca nel bel mezzo del secondo tempo, incassando colpo su colpo la velocità e il dinamismo del Psv. Sei gol pesantissimi, una goleada che rischia di avere una ripercussione fortissima sulla stagione della squadra partenopea. Un tracollo senza precedenti, con tanti capi d’accusa. Perché scivolare in Champions succede ma perdere la dignità è esercizio dolorosissimo. Con la sensazionedi essere già davanti al primo vero bivio della stagione, soprattutto in vista della sfida con l’Inter di sabato sera al Maradona.
Conte riparte dal 4-1-4-1, scioglie positivamente il grande dubbio legato alla presenza di McTominay e ritrova Buongiorno in difesa. L’attacco è riaffidato a Lucca, protetto pubblicamente nel prepartita. L’inizio della punta è determinato, con una conclusione sparacchiata a lato dal limite (2’). Il pericolo scuote il Psv che con Man sbatte su Milinkovic-Savic (10’) e poi si divora il vantaggio con Til (11’). Il Napoli dà l’impressione di poter dominare la partita ma di tremare ad ogni sortita biancorossa. Saibari segna il vantaggio deviando da pochi metri ma la posizione di partenza viene penalizzata da un fuorigioco millimetrico (18’). Dal momento non facile il Napoli esce fuori col gol del vantaggio: pennellata di Spinazzola per McTominay che di testa fa secco Kovar e porta avanti i suoi (31’). Nemmeno il tempo di organizzare la difesa che il Napoli capitola due volte: prima Buongiorno devia nella propria porta il cross di Perisic (35’), poi una clamorosa disattenzione difensiva permette a Saibari di arrivare tutto solo davanti a Milinkovic-Savic e firmare il sorpasso (39’). La ripresa si trasforma in un autentico tiro al bersaglio del Psv: Man firma il 3-1 (56’), il Psv bombarda i pali di Milinkovic-Savic senza fortuna. Il segnale di resa è l’espulsione ingenua di Lucca (76’). Poi la deriva: Man firma il 4-1 (80’), McTominay prova a riaccendere l’orgoglio con la zuccata del 4-2 (87’) ma il Psv è inarrestabile e con Pepi (88’) e Driouech (90’) firma una sconfitta per il Napoli senza precedenti.
“Abbiamo fatto una brutta figura, dobbiamo capire le motivazioni di questa serata. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio ma dobbiamo analizzare tutto con calma. Serve un bagno d’umiltà. Purtroppo si è sbagliata la partita, così non si fa strada. Lo scorso anno eravamo solidi, ora siamo fragili”, il commento amarissimo di capitan Di Lorenzo.

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