Avanti col fiatone. Il Napoli-2 disegnato di Antonio Conte passa il test Coppa Italia. Gli azzurri passano al Maradona, eliminando il Cagliari ai calci di rigore (10-9). Lucca illude con il colpo di testa che sembra consegnare ai partenopei una facile qualificazione ai quarti di finale della competizione nazionale ma una disattenzione nel cuore del secondo tempo permette a Esposito di firmare il pari. Poi l’estenuante lotteria dei rigori che premia i partenopei, ora pronti a sfidare la vincente di Fiorentina e Como. Per Conte fondamentale il passaggio del turno ma anche le indicazioni arrivate dal campo: Lucca non convince, Politano non è nel suo miglior momento. Brilla invece la luce del giovane Vergara.
La Coppa Italia è un obiettivo ma per Antonio Conte ci sono Juventus e Benfica alle porte che valgono il primato in campionato e un pezzo di qualificazione in Champions League. Il turnover dunque è pesantissimo. Si salvano solo Milinkovic-Savic, Beukema e Olivera rispetto a Roma. Poi spazio a otto seconde linee. Gli occhi sono tutti su Vergara, Ambrosino ma soprattutto Lucca. La partita fatica ad accendersi, con il Napoli che fa fatica nel costruire pericoli, affidandosi alla verve di Politano. Elmas ci prova con una punizione velenosa che Luperto devia in angolo (27’). Sull’angolo seguente il momento più atteso: Vergara crossa un pallone teso che premia sul secondo palo lo stacco di Lorenzo Lucca. Per l’ex Udinese la deviazione aerea è vincente, con Caprile che da pochi passi non può evitare il gol del vantaggio azzurro. Il Napoli si scioglie e gioca con maggiore tranquillità, mettendo alle corde un Cagliari poco convinto, legato alla velocità di Luvumbo. Al piccolo trotto il Napoli conduce anche la ripresa ma la partita resta in equilibrio. I cambi di Pisacane danno verve alla squadra sarda che, anche fortunatamente, arriva al pari. Su una sanguinosa palla persa da Lucca, Borrelli conduce il contropiede che carambola su McTominay. Il tocco dello scozzese è un assist al bacio per Esposito che davanti a Milinkovic-Savic non trema e firma il pari (67’). La reazione di Conte è nervosa: dentro Hojlund al posto di un Lucca fischiato, poi tocca a Lang, Neres e Buongiorno. Il Napoli però è tutto in una conclusione fuori da buona posizione di McTominay (71’). E quando lo scozzese trova la giocata da urlo ci vuole un super Caprile a disinnescare la girata dello scozzese (87’). L’estremo difensore è provvidenziale anche sulla deviazione ravvicinata di Neres (92’). Si va ai rigori: sbaglia prima Felice, Neres spreca il match-point. Ad oltranza pesa l’errore di Luvumbo. Buongiorno firma il successo.

