Napoli – Antonio Conte, ma è davvero passata a’ nuttata?

La tregua, seppur forzata, arriva. La grande domanda che ha accompagnato la sosta del Napoli trova risposta: Antonio Conte torna a Castel Volturno e riprende in mano il timone di una nave alle prese con un mare in tempesta. Che le acque non siano ancora del tutto calme lo si capisce anche dallo scarno comunicato del club, affidato al sito ufficiale, con il quale si apre la settimana del ritorno in campo. Fronte società c’è la tranquillità per una pausa concordata dopo un periodo di grande stress. Conte ha preferito togliere il piede dall’acceleratore e, a sorpresa, tirare il freno a mano. Uno stop, in un momento tutt’altro che facile, che aveva fatto suonare l’allarme.
Aurelio De Laurentiis aveva avuto con l’allenatore leccese più di un contatto nei giorni scorsi per capirne le difficoltà, tracciare le coordinate di un viaggio denso di difficoltà.
Gli infortuni dei big, l’emergenza in mediana, il ko con il Bologna dopo le frenate pericolose con il Como e l’Eintracht Francoforte. La sensazione di aver perso qualcosa dal suo gruppo, difeso sempre a spada tratta, anche dopo il pesantissimo 6-2 con il Psv. Poi però il cambio di rotta, con le parole dure lanciate nel post-Bologna. “Io non accompagno nessun morto”, il pensiero che aveva spinto De Laurentiis a scendere in campo con una serie di tweet per sgombrare il campo dalla possibilità di un addio che sarebbe stato pesantissimo. Conte ha fatto il pieno di motivazioni e nelle prossime ore potrebbe ritornare a confrontarsi con i big dello spogliatoio. In tanti gli avevano fatto sentire la propria fiducia sia nel pre che nel post-Bologna. Conte però ha preferito arroccarsi dietro le sue insicurezze, far sbollire la rabbia per poi ritornare più carico di prima.
E chissà che nella marcia d’avvicinamento alla sfida con l’Atalanta non possa esserci anche Aurelio De Laurentiis. Il patron potrebbe far visita al gruppo a Castel Volturno per lanciare un assist importante.
Sarebbe un segnale distensivo non di poco conto. Anche perché la sosta per le nazionali non solo ha fiaccato la squadra di presenze preziose, vedi lo stop lunghissimo di Anguissa, ma ha anche portato calciatori ad incassare sconfitte dolorose, come Di Lorenzo e Politano con l’Italia.
E poi c’è un’emergenza infortuni che continua a spaventare.
Dopo Anguissa, anche Gilmour rischia di dover alzare bandiera bianca per la sfida con l’Atalanta. Conte può fare affidamento sui soli Lobotka, McTominay ed Elmas. Scalpita il giovane Vergara così come la soluzione di avanzare Juan Jesus sulla linea mediana.

Torna in alto