Una vittoria pesante, tra le polemiche, viatico per scacciare via qualche mugugno per una squadra ancora non brillante. Il Napoli non stecca la prima. A Marassi gli azzurri soffrono per un tempo e poi nel finale trovano i due gol determinanti (0-2). De Bruyne sblocca il match con una rete contestata per un episodio arbitrale molto discusso. Vergara chiude i conti. Nel mezzo un Napoli alla ricerca di un’identità, di spaziature e trame da ritrovare. Ma si gode anche la panchina lunga: Lang, De Bruyne e Vergara rompono l’equilibrio, Lucca mette lo zampino nell’azione del raddoppio.Il primo Napoli di Allegri riparte dal 4-3-3 e dalle colonne dell’era Spalletti prima e Conte poi. Meret tra i pali, Rafa Marin con Rrahmani tra Di Lorenzo e Spinazzola. In mezzo al campo Lobotka guida McTominay e Anguissa. In attacco, Hojlund ha come supporto Politano e Alisson Santos. Del gioco spumeggiante e dominante però nessuna traccia. Anzi, al primo spavento, il Napoli abbassa il baricentro e lascia campo e ritmo al Genoa. Non un dominio irresistibile ma i pericoli sono tanti, con Rrahmani che si innalza a baluardo e Lobotka prezioso più nell’arginare e far respirare il Napoli che dare il via alle azioni azzurre. Meret sbaglia un rilancio innocuo e offre a Vitinha la chance del vantaggio che non si concretizza per centimetri (6’). Baldanzi non colpisce da buona posizione (21’) e poi trova la deviazione di Spinazzola (24’). Il Napoli è tutto nelle accelerazioni di un imprendibile Alisson Santos: il brasiliano si mette in proprio (conclusione a lato al 27’) e poi offre due palloni al bacio prima per Politano e poi per Anguissa, quest’ultimo fermato sul più bello da Vasquez. La ripresa è di marca azzurra. Allegri alza la posizione di McTominay e il Napoli inizia a macinare gioco, a ritmo lento ma con una manovra più coinvolgente. Gli azzurri cercano con insistenza le corsie ma senza sfondare. Allegri prova il tutto per tutto e rivoluziona: De Bruyne per Anguissa, Lang e Vergara per Politano e Alisson Santos, quest’ultimo il migliore per distacco. Gli azzurri organizzano un lungo forcing per scardinare il muro rossoblu. Manca la stoccata vincente. Allegri lancia Lucca per un appannato Hojlund. Il Genoa però ha un sussulto con Sow che sfiora l’incrocio in contropiede (80’). L’emergenza infortuni rischia di allargarsi con lo stop per Rafa Marin. Poi l’episodio che cambia l’inerzia del match: De Bruyne scambia con Vergara, sbraccia con Vasquez che vola al tappeto. De Bruyne fa gol tra le proteste genoane ma il gol viene convalidato (82’). Mentre il Genoa vibra ancora per le proteste Vergara chiude il match in contropiede (88’).

