Napoli, al via la costruzione del nuovo reparto difensivo

Una nuova diga. Il Napoli ragiona sull’assetto difensivo del futuro. E si prepara ad addii importanti. A partire da Alex Meret. L’estremo difensore, protagonista nei successi dei due Scudetti, ha il contratto in scadenza nel 2027 ma si prepara a salutare. Il club azzurro ha scelto Milinkovic-Savic, titolare inamovibile. E uomo dal quale ripartire anche per la prossima stagione. Da qui anche le riflessioni sulla difesa: Rrahmani, Buongiorno e Di Lorenzo rappresentano la garanzia in caso sia di difesa a tre che a quattro. Per Juan Jesus sarà addio. Da valutare i rientranti Rafa Marin e Marianucci. Occhi anche su Sam Beukema. Il grande ex della sfida è nel mirino del Liverpool, con il Napoli che riflette. Il difensore però vorrebbe restare in azzurro. «Per me è stato un anno positivo. Ho giocato in una posizione nuova, come braccetto: mi sono dovuto adattare e penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita. Sto ancora lavorando per crescere: ho ancora tanti anni qui a Napoli ed ho già vinto il mio primo trofeo. Sono contento». Il centrale, ai microfoni di Radio Crc, racconta anche la sua emozione per la sfida di lunedì: «È una partita speciale per me. Vedrò ex compagni, persone con cui lavoravo ogni giorno: ho vissuto lì 2 anni bellissimi. Appena entrerò in campo, però, penserò al Napoli ed alla vittoria. Hanno scritto e detto tanto rispetto alla mia partenza da Bologna per venire al Napoli, anche cose non vere. Fa parte del calcio moderno, ma io ho ancora massimo rispetto per la società, per i tifosi bolognesi. Lì abbiamo scritto la storia, vincendo la Coppa Italia, e mi hanno fatto crescere: sono molto grato». Poi sull’annata: «Abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno e questa situazione non ci ha aiutato. Però, penso che abbiamo fatto una bella stagione: siamo al secondo posto e questo significa che abbiamo un gruppo forte con tanta qualità. Vediamo l’anno prossimo come sarà. Su Como? La sfida a Como è stata molto tattica: sapevamo cosa dovevamo aspettarci dal loro gioco, è una squadra forte a cui piace costruire dal basso. Nel primo tempo hanno fatto molto bene, ci hanno pressato alto, ma nel secondo tempo siamo riusciti a giocare meglio e creare occasioni: nel finale potevamo anche portare a casa i tre punti».

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