L’Italia Under 17 conquista il suo massimo risultato ai Mondiali di categoria: battuto dal dischetto un Brasile ridotto in 10 dal 15′. Determinanti le due parate di Longoni, portiere del Milan.
L’Italia chiude con uno storico terzo posto i Mondiali Under 17. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari contro il Brasile, sono i calci di rigore a decidere la finalina, tre giorni dopo la delusione della semifinale persa contro l’Austria.
La nazionale di Massimiliano Favo non è riuscita a sfruttare durante i 90 minuti un’ampia superiorità numerica: i brasiliani si sono infatti ritrovati in 10 uomini dal quarto d’ora del primo tempo. Dal dischetto, però, la grande gioia con un protagonista assoluto: Alessandro Longoni, portiere del Milan.
Per gli azzurrini si tratta del miglior risultato ottenuto ai Mondiali Under 17: prima di oggi erano arrivati al massimo al quarto posto nell’edizione 1987, quando però la competizione era riservata alle selezioni Under 16. Ma veniamo alla cronaca del match. Il Brasile rimane in 10 già dopo un quarto d’ora dall’inizio del primo tempo: il già ammonito Vitao interviene completamente in ritardo in mezzo al campo su Bovio, rifila un calcione sulla caviglia dell’avversario e viene espulso.
L’Italia prova a sfruttare la superiorità numerica, ma pecca in precisione e cattiveria al momento della conclusione: Steffanoni, Maccaroni, Arena e Campaniello non riescono a trovare la via della rete, e quando lo fanno vengono fermati da Joao Pedro, portiere brasiliano.
Nel secondo tempo la lucidità inizia a venire meno e l’Italia non riesce più a portarsi continuità dalle parti dell’area del Brasile. Che, anzi, a un certo punto si illude pure di aver trovato il vantaggio nonostante l’inferiorità numerica.
Accade al 62′, quando Felipe Morais appoggia in testa da zero metri un pallone spiovuto in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo: la rete viene però annullata per fuorigioco dopo una successiva review al monitor. Gli attacchi finali degli azzurrini non portano a nulla (bravo Joao Pedro su un colpo di testa di Campaniello agli sgoccioli) e i tempi regolamentari si concludono sullo 0-0: non essendo previsti i tempi regolamentari, la finale per il terzo e quarto posto si decide ai rigori. I rigori iniziano con il piede giusto per entrambe le nazionali: segnano Prisco, Dell, Lontani e Tiago. Ma Luongo si fa ipnotizzare da Joao Pedro e Pacheco viene stoppato da Longoni. Mambuku segna col brivido (parata, palo e palla che rotola in rete), di nuovo Longoni è bravissimo su Luis Eduardo. lla fine la trasformazione decisiva, quella che regala all’Italia il terzo posto finale, è di Baralla.

