Dopo due vittorie consecutive in trasferta (statisticamente cosa molto rara), dopo 3 clean sheet consecutivi e l’esordio con gol di bomber Lescano, quello che “manca” a questo inizio 2026 alla Salernitana è la vittoria all’Arechi davanti al proprio pubblico.
L’occasione sarà per domenica sera nell’impianto di via Allende, davanti al pubblico granata, contro il Giugliano, orfano di Eziolino Capuano, esonerato pochi giorni fa.
Conquistare il terzo successo di fila rappresenterebbe per la squadra di mister Raffaele un ottimo viatico per il proseguimento del torneo di C ma soprattutto una ulteriore iniezione di fiducia per provare a rincorrere le “due lepri” Benevento e Catania.
Intanto, ai microfoni di “Area C”, il contenitore giornalistico di approfondimento in onda su SkySport, il neo bomber Facundo Lescano si è aperto ed ha parlato da vero leader, cosa che sicuramente avrà fatto piacere soprattutto all’allenatore granata che – privo di Roberto Inglese – potrà contare su un riferimento di qualità per il suo attacco.
“La mattina dopo la firma del contratto – ha affermato Lescano – ero già qui, sono andato direttamente al centro sportivo. Ho svolto i primi due allenamenti con i nuovi compagni, molti dei quali conoscevo già, ritrovando anche qualche mio vecchio compagno di squadra”, ha spiegato. Un inserimento facilitato anche dal rendimento immediato della squadra: “La partita è andata bene, grazie a Dio, abbiamo fatto una ottima prova e portato a casa i tre punti”
A convincerlo definitivamente è stato il peso della piazza, una città passionale e legatissima alla casacca granata. Il numero 32 in merito non ha alcun dubbio: “Il blasone del club, il tifo, una proprietà importante, il mister che mi conosceva già e il direttore: sono stati tutti fattori decisivi. Sicuramente loro mi hanno spinto a venire qui e io sono venuto molto volentieri”. Poi un passaggio sulla realtà di terza serie ed in particolare sul girone meridionale: “È un girone tosto, secondo me dei tre il più difficile, anche per i campi difficili, le tifoserie e perché le squadre sono comunque tutte ben organizzate”.
Niente proclami, però, al termine dell’intervista. Lescano ha predicato concretezza e testa bassa: “Noi dobbiamo pensare adesso alla partita di domenica, a fare altri tre punti in casa. Secondo me non bisogna porsi un obiettivo a lungo termine, ma vincere ogni partita, ogni domenica. Pensare a una partita alla volta e poi, quando finirà la regular season, vedremo dove saremo arrivati”.

