Milinkovic-Savic para e carica: “In azzurro per vincere”

“Napoli, sono qui per vincere”. La carica arriva direttamente da Vanja Milinkovic-Savic. Intervistato dall’ex centrocampista Hernanes per Dazn, l’estremo difensore serbo parla del momento degli azzurri. Si mangia ancora le mani per il rigore di Larsson con il Copenaghen soltanto deviato, sfiorando l’ennesimo miracolo di una stagione che, complici anche i problemi fisici di Meret, lo hanno incoronato come guardiano dei pali partenopei.
“Mi aspettavo la chiamata del Napoli in estate perché puntavo ad arrivare a un certo livello. Non mi sono mai accontentato. Siamo qui per vincere, qualunque cosa faccia voglio vincere. L’atmosfera nello spogliatoio? Fantastica.
Ci sono leader veri, giocatori che danno tutto anche senza giocare. Tutti parlano e tutti ascoltano. È uno spogliatoio bellissimo”. Milinkovic-Savic racconta di avere in Abbiati un idolo seguito da ragazzo e ricorda anche la sua vocazione offensiva avuta in carriera: “Sono nato anche per segnare. Avevo cattiveria, ero un attaccante fortissimo ed ero pure molto egoista: non passavo mai la palla. Poi ho capito che la punta oggi deve fare troppe corse e ho scelto la porta… si corre decisamente meno”.
Un ruolo, quello del portiere, molto diverso rispetto agli anni passati: “Oggi, se vuoi diventare un portiere di alto livello, devi avere tutto sotto controllo. Non basta più parare: devi saper giocare con i piedi e muoverti anche 10-15 metri fuori dall’area”.

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