“Bellissimo. Non appena mi hanno proposto di fare il tedoforo nella mia città ho accettato immediatamente. So da atleta quali sono i valori che può portare una fiamma olimpica, le radici che i Giochi portano con sé. Condividere queste emozioni a Salerno, davanti ai miei concittadini è stato bellissimo. Poter sfilare con la fiamma sotto lo sguardo di familiari e amici è davvero una grande soddisfazione”. Michele Gallo è stato uno dei tedofori più attesi della maratona di accensione del braciere in vista di Milano-Cortina 2026. Lo schermitore 24enne è reduce da un fantastico oro ai Campionati del Mondo di Tiblisi, dove questa estate è riuscito a centrare il primo posto nella prova a squadre.
Impresa, quella conquistata con Luca Curatoli, Matteo Neri e Pietro Torre, che mancava addirittura da 10 anni, quando il team guidato da Aldo Montano si impose a Mosca. Per lui era già arrivato un bronzo mondiale, sempre nella prova a squadre, mentre nel 2024 a Basilea Gallo aveva conquistato l’oro agli Europei nella prova individuale. Dopo la partecipazione ai Giochi del 2024, la prima, non particolarmente fortunati, l’atmosfera olimpica la passione percepita non fa che accrescere il sogno di una medaglia a Cinque Cerchi. “E’ quello il mio obiettivo, assolutamente. Soprattutto vedendo come è andata Parigi. Lì ho vissuto il mio sogno, il coronamento di un percorso, essere arrivati lì per la prima volta, ma non è andata come volevo fino in fondo. I Giochi sono un coronamento di un viaggio per un atleta, ma una medaglia lascia una soddisfazione in più, ed è quello l’obiettivo della mia carriera futura”.

