Ieri Parigi, il prossimo 20 gennaio Strasburgo: il mondo agricolo francese continua la sua mobilitazione contro l’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur, intesa cui l’Unione Europea ha dato via libera – a maggioranza qualificata – la scorsa settimana.
Sono circa 350, secondo fonti della polizia, i trattori che all’alba di ieri sono entrati nella capitale francese, sfilando verso il centro cittadino fino a raggiungere l’Arco di Trionfo, dove è stato organizzato un presidio. Blocchi stradali e azioni di protesta, in particolare presso gli accesi dei principali porti, hanno interessato decine di località in tutta la Francia, in alcuni casi creando gravi disagi alla circolazione ed alla movimentazione delle merci in entrata ed in uscita dagli scali marittimi.
Il tutto in preparazione della grande manifestazione convocata tra una settimana a Strasburgo, sede del parlamento europeo. Un appuntamento cui hanno già aderito diverse sigle del mondo agricolo di più nazioni europee.
Tra queste anche Copa-Cogeca, sigla che riunisce numerose realtà europee, che ha messo a punto una piattaforma da sottoporre ai vertici Ue. Tre i punti qualificanti del documento: una PAC (la politica agricola comunitaria, nda) solida, comune e ben finanziata dopo il 2027, insieme a un QFP che fornisca soluzioni, sostenga la competitività e la crescita; un commercio equo e trasparente che tuteli efficacemente i nostri standard di produzione e i settori più sensibili, contribuendo al contempo a migliorare la competitività; un’agenda per una reale semplificazione, una migliore regolamentazione e la certezza del diritto.
Il timore è che le importazioni di prodotti agricoli dai Paesi del Mercosur possano falsare la concorrenza sul mercato europeo e danneggiare i consumatori, a causa degli standard produttivi e qualitativi più bassi applicati dai produttori sudamericani.

