Melfi, ex Mubea entro il 2027 il reintegro totale

POTENZA- Reindustrializzazione del sito ex Mubea di Melfi, al via la Cigs per un anno e reintegro totale dei dipendenti entro il 2027. È quanto è emerso durante l’incontro di venerdì, nella sede della Regione, per l’esame congiunto relativo alla richiesta di Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) della durata di 12 mesi per consentire la riconversione aziendale presentata dalla Taapp Srl, l’azienda dell’imprenditore lucano Nicola Benedetto, che ha rilevato la Mubea e i suoi 42 lavoratori per riconvertire il sito produttivo del settore automotive che ora lavorerà e produrrà alluminio. L’incontro fra l’azienda, rappresentata da Angelo Vasca, consulente del lavoro delegato dall’Ad Benedetto e i rappresentanti sindacali di Fim, Fiom, Uilm e Fismic, ha rappresentato l’occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di reindustrializzazione del sito ex Mubea, «un passaggio strategico per la salvaguardia e la valorizzazione dell’occupazione nell’area industriale di Melfi» per i sindacati. Il percorso di riconversione, della durata stimata di 18 mesi, è già entrato nella fase operativa: lo svuotamento dello stabilimento, spiega la rappresentanza sindacale unitaria, è in corso e, «a partire da gennaio 2026, inizieranno ad arrivare i nuovi macchinari destinati alla produzione di componenti innovativi in alluminio per il settore dell’edilizia». Gli obiettivi condivisi tra azienda e organizzazioni sindacali sono chiari: l’avvio delle prime attività produttive e ricollocazione del 30-40% dei lavoratori coinvolti, su un totale di 42, entro luglio 2026 e la conclusione del progetto e riassorbimento totale del personale, con la nuova fabbrica Taapp pienamente operativa entro luglio 2027. La speranza dei sindacalisti è che l’ex Mubea possa rappresentare un modello di nuova industrializzazione più ampia capace di generare nuove opportunità.

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