Mc…stop! Ma la Restaurazione Napoli non cambia spartito

Restaurazione doveva essere, Restaurazione sarà.
Il Napoli non si sposta di un centimetro.
Il progetto scelto ad inizio estate dopo l’addio di Antonio Conte e condiviso oltre che approvato da Massimiliano Allegri va avanti nonostante le prime folate di vento fortissime. La sconfitta con il Como il primo campanello d’allarme, ora lo stop a Scott McTominay che ha sorpreso l’ambiente e fatto gelare anche il sole rovente partenopeo. Il club, con un comunicato diffuso sui propri canali ufficiali, ha reso nota “l’insorgenza di una lieve aritmia benigna”, che comporterà un intervento di correzione mediante ablazione che sarà eseguito nei prossimi giorni. Il centrocampista salterà le prossime partite con Inter, Arsenal, Bologna e Fiorentina. Secondo le stime della società, dovrebbe rientrare per la sfida col Frosinone nel weekend del 10-11 ottobre.
Lo scozzese non giocherà neanche le gare della nazionale con Slovenia (due), Svizzera e Macedonia del Nord in Nations League.
Qualcosa di ben più grave rispetto alle fastidiose vesciche, per le quali si stava immaginando un intervento durante la sosta e che a questo punto potrebbe essere anticipato. Per il primo tour de force, dal coefficiente di difficoltà altissimo, il Napoli perde il suo faro. La risposta azzurra? Fare di necessità virtù. Nonostante sia un reparto con appena due mediani puri come McTominay e Anguissa, con due play come Lobotka e Gilmour e con un trequartista come De Bruyne. Una squadra dall’alto tasso tecnico (mostrato a gocce nei primi 180’ ufficiali dell’era Allegri), privato dell’energia, della potenza, degli strappi del suo leader.
Poteva esserci il mercato per sopperire alle difficoltà ma il Napoli ha scelto di non cambiare strada.
Il mercato del Centenario si chiude con un colpo di prospettiva (Favasuli) e uno di esperienza ma che bisognerà aspettare per poi testarne la solidità (Badiashile). Poi tanto lavoro in uscita, seppur gli esuberi piazzati quasi tutti in prestito con diritto di riscatto e nessuna volontà di provare un colpo under.
Gli obiettivi, quelli sì, sfumati lentamente: da Gila a Rios, da Gabriel Jesus a Woltemade. Saranno avversari del percorso di Restaurazione.
Il Napoli va avanti sulla sua strada. Rilanciare Lang, Lucca, trovare spazio per Giovane. Servirà un bel po’ di fortuna.

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