La trattativa Iervolino – Rufini per la cessione della Salernitana rischia pericolosamente di saltare a causa di un vero e proprio terremoto giudiziario in atto e che vedrebbe coinvolto proprio il patron romano di Olidata. La notizia ha raggiunto d’improvviso la città di Salerno nel primo pomeriggio di ieri, quando è stata battuta dall’agenzia Ansa e dai principali organi d’informazione nazionale. In particolare, sul quotidiano “Domani”, la cronista Enrica Riera ha ricostruito tutta l’indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Roma. Nella mattinata di ieri, le fiamme gialle – su disposizione della Procura di Roma – hanno effettuato perquisizioni a raffica, nell’ambito dell’indagine sugli appalti negli ambiti del settore sicurezza e cybersicurezza. La Guardia di Finanza ha bussato alle porte del Ministero della Difesa, di Rete ferroviaria italiana (Rfi), del Polo strategico nazionale e di altre società. In totale i perquisiti sono stati 26, tra gli indagati anche generali della Difesa e dell’Aeronautica. Le ipotesi di reato sono corruzione, riciclaggio e autoriciclaggio, turbativa d’asta, fatturazioni false oltre che il traffico di influenze. L’inchiesta è uno sviluppo dell’indagine su Sogei (avviata nel 2024), che aveva portato al patteggiamento della pena a tre anni dell’ex numero due di Sogei, Paolino Iorio, e dell’imprenditore Massimo Rossi. Insomma una maxi inchiesta che potrebbe allargarsi molto a livello nazionale e non solo. Negli atti – ma non in veste di indagato – emerge anche il nome di Giorgio Mulè: l’ex sottosegretario alla Difesa e oggi vicepresidente della Camera, sarebbe «intervenuto – si legge negli atti giudiziari – per la promozione di un importante esponente politico e rappresentante istituzionale e dei vertici dell’amministrazione dell’aeronautica». Agli inquirenti non è ancora chiaro se questo «intervento» sia stato «reale o millantato». Tra le persone indagate compare lo stesso Rossi, ma soprattutto anche l’imprenditore Cristiano Rufini, patron di Olidata, attualmente in trattativa con Danilo Iervolino per la cessione delle quote della U.S. Salernitana 1919. Gli inquirenti hanno acquisito documenti che saranno poi visionati e analizzati dalla Procura di Roma. In sintesi estrema, una vera doccia gelata per i tanti tifosi granata che stavano seguendo con apprensione la trattativa per la cessione della Bersagliera da Iervolino all’imprenditore romano di Olidata. E se fino a ieri mattina tutto pareva orientato ad una tranquilla conclusione dell’affare, ora l’intera faccenda rischia seriamente di arenarsi. L’intervento Procura di Roma complica anche il percorso in seno alla Figc, che già aveva avviato l’iter per assicurarsi che l’operazione di cessione rispettasse tutti i principi e le regole in materia. Con un’indagine di questa portata in atto, difficilmente la federazione concederà il proprio nulla osta all’operazione, con i tempi che si allungheranno di molto. In questo scenario verrebbe anche a decadere il contratto preliminare di vendita, che ha dei limiti temporali precisi per la sua conversione in atto definitivo. Insomma, siamo punto e a capo.

