BENEVENTO – «Siamo pronti. Le liste sono pronte. Ora è il momento della scelta. Lo dico ai segretari nazionali: bisogna rompere gli indugi. La strada è aprire alla società civile, con un candidato civico». Fulvio Martusciello (nella foto) traccia la rotta per il centrodestra in vista delle regionali. Il coordinatore campano di Forza Italia lo fa dal palco della festa di Telese Terme, che fino a domenica trasforma il borgo sannita in capitale azzurra con ministri, parlamentari e il leader Antonio Tajani. «Dal 2010 abbiamo messo in campo sempre gli stessi candidati: lo stesso per il Comune di Napoli (Lettieri), lo stesso per la Regione Campania (Caldoro). Servono libertà e coraggio adesso, come ci ha insegnato Silvio Berlusconi. Se non decidiamo subito gli elettori pronti a votarci non lo faranno e torneranno nell’astensionismo». Sul tavolo dei leader nazionali resta un nome politico forte, quello del viceministro Edmondo Cirielli per Fratelli d’Italia. Successivamente si è aggiunta Mara Carfagna in quota Noi Moderati, mentre più sfumata appare la pista di Gianpiero Zinzi per la Lega. Martusciello non si tira indietro: «Io potrei vincere». Una frase che suona come risposta a chi dubita della capacità di Forza Italia di esprimere un candidato competitivo, o della volontà dello stesso coordinatore regionale di guidare la coalizione. Ma subito precisa: «Con me candidato vinceremmo, ma non penso a me. Il baricentro della mia azione politica è il noi. Lavoro per costruire una comunità sempre più larga». Ecco allora l’apertura ai civici che Martusciello considera la strada maestra: «Ci sono personalità di altissimo profilo che vogliono dare il loro contributo. Noi abbiamo il dovere di ascoltare il territorio». Tra i nomi più accreditati Michele Di Bari, prefetto di Napoli, e Gianfranco Nicoletti, rettore dell’Università della Campania “Vanvitelli”. E ancora. Giosy Romano, presidente dell’Asi di Napoli e dal 2024 coordinatore della Struttura di Missione per la Zes Unica, e il rettore della Federico II, Matteo Lorito. Infine l’affondo al centrosinistra: «In Campania c’è bisogno di libertà. Liste pulite? Il problema è estorcere consenso con la cattiva politica, come è stato fatto in questi dieci anni dal centrosinistra di De Luca e Fico. Noi –ha concluso Martusciello– siamo pronti a liberare la Regione».

