Programmazione e visione: queste le parole chiavi utilizzate dal neoassessore Enzo Maraio, segretario nazionale del Psi, per indicare la bussola da seguire nel prossimo quinquennio così da consolidare la crescita del turismo in Campania. E per raccontare, in sintesi, il progetto politico di Avanti Psi.
Delega strategica quella al Turismo, soprattutto in una regione che ha registrato una sensibile crescita del comparto negli ultimi anni. Quali saranno le linee guida dell’amministrazione regionale per i prossimi anni e le priorità d’intervento?
«Il turismo è una leva strategica di sviluppo e come tale va governato con una visione chiara e una programmazione di lungo periodo. La Campania ha registrato una crescita significativa negli anni ma ora è necessario consolidarla e renderla sostenibile. Le linee guida dell’amministrazione regionale, in sintonia con la presidenza, dovranno puntare sulla qualità dell’offerta, sulla destagionalizzazione dei flussi, sul rafforzamento delle competenze degli operatori e su una maggiore integrazione tra turismo, trasporti, cultura e ambiente. La priorità è passare da una crescita quantitativa a una crescita equilibrata e strutturata».
In questi anni si è avuta l’impressione che il turismo si riduca ai “grandi eventi”, mettendo in secondo piano le aree interne e il turismo lento. Come pensa di sostenere la crescita turistica nelle aree interne e che tipo di turismo intende promuovere?
«I grandi eventi possono essere importanti, lo sono assolutamente ma non possono rappresentare l’unico modello di sviluppo turistico. La Campania ha enormi potenzialità nelle aree interne, dove il turismo lento, esperienziale e a basso impatto può diventare una vera opportunità di crescita economica e sociale. La promozione del territorio deve valorizzare borghi, cammini, enogastronomia, parchi naturali e identità locali, costruendo reti e percorsi integrati. È questo il turismo che genera sviluppo diffuso e duraturo, non legato esclusivamente a eventi occasionali. Serve far vivere la rete».
Il successo turistico di città come Napoli ha però prodotto fenomeni di overturismo. È possibile bilanciare le esigenze di turisti, operatori e residenti, anche alla luce dei costi sostenuti dalle città per i flussi “mordi e fuggi”?
«L’overturismo non va demonizzato, ma programmato. Se non governato, rischia di soffocare i centri storici e di compromettere la qualità della vita dei residenti. È necessario distribuire i flussi turistici nel tempo e nello spazio, incentivando mete alternative e permanenze più lunghe. In questo senso la Campania può prendere esempio dall’Emilia-Romagna, che in occasione di Expo 2015 seppe inserirsi nel grande evento offrendo percorsi e opportunità diffuse sul territorio, evitando concentrazioni eccessive e creando benefici duraturi. Anche il tema dei costi sostenuti dalle città, come nel caso di Salerno, va affrontato favorendo un turismo che lasci maggiori ricadute economiche sul territorio»
Una domanda più strettamente politica in chiusura. In occasione delle ultime elezioni regionali ha debuttato la lista Avanti Campania e a dicembre è iniziato il percorso di Avanti Psi: qual è l’obiettivo di questo progetto?
«Avanti Campania prima e Avanti Psi oggi nascono con l’obiettivo di costruire un progetto politico riformista, socialista e radicato nei territori. L’incontro del riformismo con i valori del cattolicesimo democratico. Vogliamo offrire una proposta credibile che metta al centro lavoro, diritti, sviluppo sostenibile e buona amministrazione, parlando ai cittadini e alle comunità locali. È un percorso che guarda al futuro della Campania, convintamente al fianco di Fico, e del Mezzogiorno, con l’ambizione di incidere concretamente nelle scelte politiche e di governo».

