Ingresso in zona playoff. Il 2025 della Juve Stabia si chiude con il sorriso. In un freddo pomeriggio riscaldato dalla voce del pubblico di casa, la squadra di Ignazio Abate non fallisce l’esame della maturità. Il Sudtirol va al tappeto grazie ad un gol di Maistro nel cuore del primo tempo (1-0). Una vittoria preziosa, fotografia della solidità di una squadra operaia, che al Menti sta costruendo il suo cammino da playoff.
L’ottavo posto certifica le ambizioni degli uomini gialloblu, nel nome di una maturità ormai acquisita e che fa ben sperare per il prossimo anno. Mister Abate, costretto a rinunciare ancora a Varnier oltre allo squalificato Mosti e agli infortunati Battistella, Morachioli e Reale, conferma il 3-5-1-1 con Confente tra i pali. In difesa Ruggero torna titolare accanto a Giorgini e Bellich, con Carissoni a destra e Cacciamani a sinistra pronti a ripiegare in fase di non possesso. A centrocampo il terzetto Pierobon, Correia e Leone. In avanti Maistro agisce alle spalle di Candellone.
La Juve Stabia prova a fare la partita, affidandosi soprattutto alle fiammate degli esterni: Cacciamani calcia centralmente e trova Adamonis. Il portiere è protagonista dell’occasione che cambia il match: Correia ruba palla a Pietrangeli e serve Maistro, che entra in area e calcia con il destro; Adamonis intuisce la traiettoria ma non trattiene, deviando il pallone in rete (19’). Le vespe controllano la partita senza grandi affanni. Nella ripresa invece il Sudtirol prova a creare pericoli. Zedadka chiama Bellich all’intervento provvidenziale. Poi Odogwu di testa manda alta (52’). La Juve Stabia si affida agli strappi del solito Cacciamani che sfiora l’incrocio (61’). Gli ospiti alzano la pressione e danno il via ad un vero e proprio forcing sbattendo però su Confente. L’estremo difensore devia il diagonale di Odogwu (78’), poi disinnesca la conclusione dalla distanza di Tait (85’). L’ultimo brivido è una punizione dal limite di Casiraghi che si perde alta (89’). Poi il Menti esplode e fa festa.
Tocca ad Abate sorridere ma smorzare il sogno playoff: “Andiamo in vacanza con serenità ma senza abbassare la guardia, dopo una vittoria che vale doppio. Non cado nel tranello dei playoff perché so bene il mercato che faranno le squadre che abbiamo dietro. Noi dobbiamo restare umili per non rimanere bloccati nelle sabbie mobili. Dobbiamo arrivare in fretta a 46 punti e poi eventualmente potremo pensare ad altro. È giusto che l’ambiente sogni ma non mi lascio trasportare da questi pensieri”.

