Libano, Israele intensifica i raid

Le forze armate israeliane stanno intensificando gli attacchi nel Libano meridionale, con quella che sta assumendo sempre più le forme di una vera e propria offensiva lungo tutta la linea di contatto. Le Idf hanno annunciato l’avvio di operazioni terrestri oltre la linea gialla – striscia che delimita un’area profonda mediamente dieci chilometri occupata nelle ultime settimane dagli israeliani – e di aver intensificato gli attacchi aerei: oltre cento i raid compiuti nelle ultime 24 ore.
Obiettivo, come di consueto, uomini e posizioni dei reparti combattenti di Hezbollah, confermatosi avversario ostico e tenace per l’esercito israealino. Il crescente ricorso ai droni ha consentito ad Hezbollah di infliggere sensibili perdite – in uomini e mezzi – ai reparti israeliani impegnati nell’invasione del Libano meridionale: almeno tre i militari delle Idf morti nel corso dell’ultima settimana.
Molto probabilmente a contribuire all’accelerazione delle operazioni militari israeliane nel Libano meridionale è la posisbilità che, entro qualche giorno, Stati Uniti ed Iran raggiungano un’intesa sul consolidamento del cessate il fuoco raggiunto lo scorso 7 aprile. Stando alle indiscrezioni circolate nelle ultime ore la bozza di accordo prevede – tra l’altro – la cessazione dei combattimenti non solo nel Golfo Persico, ma nell’intero Medio Oriente. Accordo che costringerebbe – sebbene obtorto collo – anche Israele a sospendere gli attacchi nel Libano meridionale.

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