Lavoro e inclusione ripartono dai beni sottratti alla camorra

di Rossana Prezioso

Da risorse destinate a sostenere le attività delle associazioni mafiose e camorristiche a strumenti per rilanciare l’occupazione: grazie al nuovo regolamento 2025 della Fondazione CON IL SUD, sette immobili sottratti alla criminalità organizzata rinasceranno come centri di inclusione sociale e startup.
Ad essere coinvolte in questo progetto triennale, sono 57 organizzazioni che lavoreranno alla creazione di nuove realtà che potranno dare lavoro ed autonomia a soggetti fragili e svantaggiati. Al centro degli interventi, tre villette, due appartamenti, una masseria e un fondo agricolo confiscati alla criminalità organizzata nel Sud Italia.
Si tratta di veri e propri simboli di una vittoria dello Stato e della società civile che verranno restituiti alla collettività. Attraverso sette progetti di valorizzazione appena selezionati dalla Fondazione CON IL SUD, questi beni verranno restituiti alla collettività, trasformandosi in centri pulsanti di economia sociale e dignità umana.
La collaborazione vede l’interazione di diversi enti del Terzo Settore, istituzioni locali, scuole, università e imprese private. Un’alleanza tra pubblico, privato e sociale coprirà cinque regioni: Campania, Sicilia, Calabria, Sardegna e Puglia. L’operazione, resa possibile dal nuovo regolamento “a sportello” varato nel 2025 e che permette agli enti del Terzo Settore di presentare proposte agili e sostenibili, avrà solide basi economiche grazie ai 2 milioni e 650 mila euro, cifra frutto di una sinergia istituzionale. 1,9 milioni provengono, infatti, dalla Fondazione CON IL SUD, mentre 750 mila euro sono stati stanziati dalla Fondazione CDP (Cassa Depositi e Prestiti), che cofinanzierà al 50% quattro degli interventi previsti.
Nel dettaglio i quattro progetti cofinanziati insieme alla Fondazione CDP riguarderanno diverse province. La prima sarà quella di Lecce con uno spazio multifunzionale per 100 giovani NEET (Not in Education, Employment or Training, ovvero giovani che non studiano e non lavorano) e persone vulnerabili. Coinvolta anche la provincia di Caserta con un impianto per la produzione di funghi in serra. A Sassari è prevista la creazione di un servizio socio-sanitario residenziale per favorire l’autonomia di 72 persone disabili. Progetti anche per la Sicilia, in provincia di Siracusa, con l’inclusione socio-lavorativa di 40 persone con fragilità.
I tre progetti finanziati interamente dalla Fondazione con il Sud, prevedono, invece, la creazione di un bistrot e uno spazio di coworking in provincia di Napoli che coinvolgerà cinque giovani, un info-point turistico in provincia di Agrigento che permetterà il reinserimento socio-lavorativo di 14 donne vittime di violenza. Una struttura specializzata in percorsi formativi nei settore edile e imprenditoriale è prevista nel centro storico di Reggio Calabria.
Una serie di progetti che dimostrano come la restituzione alla società civile di quanto sottratto dalla criminalità non sia solo un atto formale, ma anche un’occasione per creare occasioni di riscatto sociale.

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