Dal sisma del 1980 ad oggi è passata un’era geologica. Così direbbero gli esperti del settore normativo in materia di sicurezza e prevenzione. Le leggi anti-sismiche che si sono succedute in questi 45 anni hanno inciso profondamente nelle modalità di realizzazione di ogni edificio, sia essa privato, sia che si tratti di struttura pubblica. E lo stadio Arechi di Salerno non poteva certo sottrarsi a tale carico normativo. Ma da quando è stato realizzato e inaugurato (9 settembre 1990, Salernitana-Padova), le leggi in materia hanno visto importanti upgrade.
In particolare, i Decreti Ministeriali del 1996, che hanno introdotto il calcolo agli Stati Limite e il coefficiente di risposta R, segnando una svolta rispetto alle vecchie norme basate solo sulle tensioni ammissibili e introducendo il controllo degli spostamenti, fondamentale per limitare i danni non strutturali. Queste norme, applicate in combinazione con le disposizioni locali (Regolamenti Edilizi Comunali e Regionali), hanno rappresentato una fase di transizione verso le moderne NTC (Norme Tecniche per le Costruzioni), che sono diventate poi pienamente operative con l’OPCM 3274/2003 e il D.M. 14 Gennaio 2008, recependo gli Eurocodici. Ecco perchè a differenza di quanto scritto da alcuni organi d’informazione, i finanziamenti recuperati dalla Regione Campania potranno essere usati per la ristrutturazione dello stadio. La risposta è semplice: l’adeguamento sismico prevede un intervento strutturale.
Che poi questo intervento serva anche a migliorare, ampliare e rendere più tecnologico e moderno uno stadio di calcio, è un altro discorso.
Intanto però per rispondere alle sollecitazioni dei tifosi granata, il presidente della Commissione Consiliare Sport Rino Avella ha convocato ieri il sindaco Enzo Napoli ed il direttore del settore Impianti Sportivi.
Dalla riunione è emerso con chiarezza come il Comune non detenga responsabilità operative né in termini di acquisizione dei finanziamenti, nè di realizzazione dell’opera. La materia, nel suo complesso, è stata (ed è) interamente gestita dalla Regione Campania e dall’Arus, che è stazione appaltante. Dal proprio canto, l’Amministrazione Comunale ha realizzato tutto quanto rientra nelle proprie competenze: ha approvato in Giunta i progetti relativi agli abbattimenti del Volpe e del Palatulimieri, ha consegnato le relative aree e, doverosamente ed immediatamente, ha messo a disposizione i propri uffici a supporto delle procedure sia per quanto riguarda l’impianto principale che per i rifacimenti di Volpe e Palatulimieri. Allo stato l’intervento è nella fase della individuazione e nella mappatura dei sottoservizi dello stadio Arechi. In buona sostanza, i lavori per i sottoservizi allo stadio Arechi sono fermi – come anche quelli relativi al Campo Volpe – in quanto agli atti manca il relativo progetto esecutivo.
Per quanto attiene il Palatulimieri, proprio in virtù di questa pausa nei lavori per la rete fognaria e tutti gli altri servizi, il Comune ha concesso alla Roller Salerno di poter usare la struttura per il settore giovanile fino al prossimo 31 gennaio.

