NAPOLI- Lancia l’allarme il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, ieri a Napoli per l’assemblea della Cgil Campania. Si appella al Governo chiedendo alla Presidenza del Consiglio di convocare «proprietà e sindacati». Perché, denuncia a margine dell’assemblea, «mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che un piano industriale non è stato presentato e che sta aumentando, non solo per Pomigliano, ma in tutti gli stabilimenti, il ricorso agli ammortizzatori sociali». Bolla come «non più accettabile» la situazione, «una fase rischiosa», sottolinea il segretario per tutti gli stabilimenti. «Da tempo – precisa il segretario generale della Cgil – abbiamo chiesto che ci sia un intervento diretto del governo e che la presidenza del Consiglio convochi la proprietà e i sindacati per discutere le politiche industriali che devono essere realizzate in un settore strategico che rischia invece di essere messo ai margini, visti i volumi che stanno calando. Vorrei ricordare – conclude – che anche negli anni scorsi sono stati tagliati fondi e investimenti pubblici a sostegno di questo settore e che siamo di fronte a una fase particolarmente rischiosa e non più accettabile». Da Napoli a Caserta, sulla situazione del gruppo Stellantis fa sentire la sua voce anche Carlo Calenda durante un convegno sulla crisi automotive organizzato da Azione a Pomigliano d’Arco dicendo che «bisogna richiamare Elkann in Parlamento perché le cose che ha detto non sono vere». «Sono convinto – aggiunge il leader di Azione – che Stellantis sta scappando dall’Italia da quattro anni faccio questa battaglia. Ha venduto Magneti Marelli, da ultimo Iveco, la linea di prodotto non tiene, i dati di produzione sono crollati, produciamo le stesse macchine del Portogallo. Più di noi produce l’Ungheria, la Slovacchia: credo che ci voglia un piano sull’automotive shock. In particolare sui costi dell’energia e sugli incentivi». Calenda ricorda inoltre che «Marchionne non chiedeva incentivi pubblici, oggi abbiamo 10.000 dipendenti in meno, uscite incentivate da quando è nata Stellantis e piano piano si sta depauperando e tutto nel silenzio generale”.
