La Supercoppa Italiana si ferma ad Eboli: La Feldi batte Catania dopo i calci di rigore

La Supercoppa Italiana si ferma ad Eboli. Notte indimenticabile per la Feldi, che batte il Meta Catania dopo i calci di rigore e alza il suo primo trofeo sul parquet del PalaSele. Le foxes bissano il successo di due anni fa, piegando al termine di una finale spettacolare gli etnei, che onorano fino alla fine il tricolore stampato sul petto, rimontando in ben tre circostanze i padroni di casa, fermati sul 3-3. Il trionfo porta le firme di Guilherme Gaio Gui, autore di una doppietta di pura prepotenza fisica, ma soprattutto protagonista dell’ultimo rigore trasformato con una cannonata all’incrocio dei pali, e del portiere italo-brasiliano Dal Cin. Proprio il capitano della Feldi Eboli, alla lotteria dei penalty, tira fuori dal cilindro tutta la sua classe per intercettare due tiri dei siciliani.
Esplode la gioia in casa delle foxes, che dopo il ciclo iniziato con lo scudetto del 2023, cui è seguita la prima Supecoppa Italiana e la Coppa Italia della scorsa stagione, riesce finalmente a spezzare la maledizione del PalaSele vincendo il primo trofeo davanti ai propri sostenitori.
“Abbiamo dimostrato che qui si può vincere, qui si può fare la storia. Noi qui costruiamo emozioni. Abbiamo scelto con coraggio di ospitare la manifestazione e siamo stati ripagati da un calore straordinario e da una squadra che è riuscita a vincere in casa”, ha dichiarato ebbro di gioia il presidente dei campani Gaetano Di Domenico. Eppure per piegare la resistenza del Meta Catania sono stati necessari ben 10 tiri di rigore e due tempi supplementari, dopo il 3-3 con il quale le due squadre hanno chiuso i tempi regolamentari.
Partenza straripante delle foxes di coach Antonelli, che dopo meno di 6’ si portano avanti con un siluro di Gui, Brunelli trova il pari al 10’. Prima dell’intervallo Lavrendi firma il 2-1 con una zampata sotto porta, Pulvirenti a inizio ripresa sigla il 2-2. Ci vuole ancora un capolavoro di uno scatenato Gui per portare avanti la Feldi, il rigore di Turmena annulla nuovamente tutto, con più di un rimpianto per diverse occasioni sprecate da Selucio e compagni da ottima posizione. Si va così ai rigori dopo due tempi supplementari senza particolari sussulti, Dal Cin ne para due e conferma la sua immensa classe, il solito Gui non trema e la Supercoppa, la seconda della storia della Feldi, si ferma a Eboli.
La maledizione del PalaSele è finalmente spezzata, il ciclo vincente continua…

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