La ripartenza è servita: l’Avellino spezza la crisi e Biancolino sorride

Un pari per raddrizzare il cammino.
L’Avellino interrompe la striscia di due sconfitte consecutive ed esce dalla trasferta di Pescara con un punto che fa morale (1-1).
All’Adriatico, i lupi rispondono colpo su colpo, incassano pronti-via lo svantaggio firmato Capellini che sembra la prosecuzione del sabato horror con lo Spezia di quattro giorni fa ma poi si riportano in carreggiata. Ci pensa Simic a firmare il pari che permette di tirare un sospiro di sollievo, con i lupi che salgono a quota 13 punti, ad una sola lunghezza dalla zona playoff.
Resta però la risposta caratteriale dei lupi e anche i tanti messaggi arrivati dal campo: dalla tenuta del 4-3-2-1, ai minuti disputati da Gennaro Tutino, possibile arma da sfruttare per rompere il digiuno dal gol che attanaglia gli attaccanti.
Biancolino sorprende e ritorna al 4-3-2-1.
In porta c’è Daffara, in mezzo al campo si rivede Kumi. In avanti c’è Insigne con Lescano e Crespi.
La partenza è roboante con la traversa di Missori che colpisce la traversa (2’). Il Pescara risponde immediatamente: Daffara si esalta su Dagasso (5’) ma poi non può nulla sul tap-in di Capellini dopo una seconda parata del portiere ospite su Di Nardo (6’).
L’Avellino accusa il colpo ma c’è la traversa che salva Daffara sulla conclusione di Valzania (14’).
Il gol del pari arriva da un protagonista a sorpresa: angolo di Sounas e incornata di Simic che realizza l’uno a uno (29’). Nel finale di tempo è Insigne a sfiorare il vantaggio con il sinistro a giro che si perde sul fondo (35’).
La ripresa si apre con la clamorosa chance sprecata dal grande ex Lescano che di petto manda alto (47’).
Il Pescara si scuote e sfiora il vantaggio prima con Meazzi (50’), poi con Di Nardo sul quale si esalta Daffara (53’). Biancolino prova a dare freschezza al reparto offensivo inserendo Tutino, Biasci e Russo. Proprio quest’ultimo ha una grande chance ma Desplanches devia in angolo (74’).
Nel finale l’Avellino sembra avere più fame: Russo riprova il super gol in rovesciata senza fortuna (85’), Palumbo va vicino al sorpasso (88’).
Ma nel recupero la chance da tre punti capita al Pescara ma Di Nardo e Corazza sprecano (90’).

Torna in alto