La Pdo Salerno firma il trionfo dell’Italia: Tunisia ko, azzurre d’oro dopo 39 anni

L’oro dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo ha un forte accento salernitano. La Nazionale femminile di pallamano torna sul gradino più alto del podio 39 anni dopo l’ultimo successo, superando 25-23 la Tunisia nella finale disputata al Palasport di Fasano, e lo fa con una presenza massiccia della PDO Salerno. Sono infatti sette le giocatrici della Jomi convocate in azzurro per la rassegna: il capitano Ilaria Dalla Costa, Giorgia Meneghini, Asia Mangone, Giulia Fabbo, Aurora Gislimberti, Margherita Danti e Rocio Squizzato.Una rappresentanza che ha inciso concretamente sul successo italiano. Nella gara che valeva l’oro Asia Mangone ha realizzato tre reti, mentre sono andate a segno anche Ilaria Dalla Costa, Giulia Fabbo e Aurora Gislimberti, quest’ultima autrice di due gol. Numeri che raccontano soltanto una parte del contributo delle atlete salernitane, perché Danti ha protetto la porta azzurra, Dalla Costa ha indossato la fascia di capitano e Meneghini ha fatto parte del sette titolare nella sfida decisiva. Per la PDO Salerno è dunque motivo di particolare orgoglio vedere sette proprie giocatrici protagoniste della finale che ha riportato l’Italia femminile della pallamano al titolo mediterraneo. La Jomi ha voluto celebrare immediatamente l’impresa, congratulandosi con la Nazionale per «lo straordinario successo» e per la conquista della medaglia d’oro al termine della sfida contro la Tunisia. a finale è stata tutt’altro che semplice. L’Italia ha iniziato meglio, costruendo un primo vantaggio sul 7-4 e mostrando una buona organizzazione difensiva. La Tunisia, però, ha sfruttato alcune imprecisioni delle azzurre al tiro per rientrare e chiudere il primo tempo sul 12-12. Nella ripresa la squadra nordafricana ha anche trovato il 15-13, mettendo pressione alle italiane.È stato allora che la Nazionale ha cambiato nuovamente marcia. Babbo ha firmato il 18-18 al 45’, mentre nella fase decisiva l’Italia ha stretto le maglie in difesa e costruito l’allungo che ha portato al 24-21. Tra le protagoniste della fuga anche Mangone, che ha chiuso la finale con tre reti. La Tunisia ha provato a riaprire la partita, ma le azzurre hanno controllato gli ultimi minuti fino al definitivo 25-23.Il successo assume un valore storico per la pallamano italiana. L’oro femminile mancava dai Giochi del Mediterraneo di Latakia 1987, mentre l’ultima medaglia azzurra risaliva all’argento conquistato dalla Nazionale maschile a Bari 1997. Quella di Fasano è inoltre la quinta medaglia complessiva della pallamano italiana nella storia della manifestazione. Per la PDO Salerno, però, il dato più significativo è un altro: sette giocatrici del club hanno condiviso il percorso azzurro fino alla partita più importante, contribuendo in campo e fuori a una medaglia che riporta l’Italia in cima al Mediterraneo. «Questa medaglia significa tantissimo. È la raffigurazione di tanti sacrifici, tanti anni dove abbiamo dovuto subire tante sconfitte, che però non ci hanno impedito di continuare a lavorare come ogni atleta, come ogni sportivo. Non abbiamo mai smesso di crederci. La dedico a noi e al movimento della pallamano femminile italiana» – ha detto Ilaria Dalla Costa.

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