Juve Stabia, istituzioni e amministratori giudiziari in coro: «Bandiera da onorare»

Si parte da una buona notizia che arriva in serata. La Juve Stabia ottempera alle scadenze federali sul gong. Come annuncia in un comunicato stampa che permette di tirare un sospiro di sollievo. «Sono stati regolarmente perfezionati i pagamenti degli emolumenti relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2026, ottemperando così alle scadenze federali fissate per il 16 aprile 2026». Questo il cuore del messaggio che almeno allontana lo spettro di possibili penalizzazioni in vista della prossima stagione, permettendo alla squadra di ritrovare un briciolo di serenità nella corsa playoff.
Un risultato però possibile grazie alla sinergia instauratasi con i partner commerciali, gli sponsor e l’intera base dei tifosi, il cui sostegno costante ha rappresentato una risorsa fondamentale in questa delicata fase di transizione. «La società esprime un sentito ringraziamento a tutte le componenti che hanno contribuito a questo traguardo, confermando l’impegno costante dell’amministrazione verso la tutela e la salvaguardia del patrimonio sportivo della S.S. Juve Stabia 1907», si conclude la nota.Una giornata a suon di comunicati, con quello che aveva aperto il giovedì gialloblu rovente. Nel mirino del sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, e degli amministratori giudiziari della Juve Stabia, Mario Ferrara e Salvatore Scarpa, il socio americano Solmate, in merito alle possibili ipotesi di cessione delle quote della società sportiva. Nei giorni scorsi, dopo la denuncia dei dottori Ferrara e Scarpa in merito alla questione societaria, si erano fatte sempre più forti le sirene su investitori interessati al club. Da qui, la presa di posizione fortissima delle istituzioni ma anche dagli amministratori giudiziari del club: «La Juve Stabia è patrimonio della città intera. Un bene identitario che va ben oltre il popolare mondo del calcio. Le difficoltà economico-finanziarie emerse negli ultimi tempi hanno creato grande apprensione nell’opinione pubblica. Il socio unico americano ha dunque un’enorme responsabilità: se dovesse decidere – come sembra – di cedere la società, è opportuno che informi preventivamente gli amministratori giudiziari e il sindaco. Ogni eventuale acquirente deve garantire, già prima di instaurare una trattativa, solidità economica, trasparenza societaria, aderenza ai principi di legalità. La Juve Stabia non è un’azienda qualsiasi, ma una bandiera di una comunità orgogliosa dei risultati sportivi fin qui raggiunti».

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