La voglia di scrivere una nuova pagina di storia. Questa volta, però, in lingua straniera. Dopo i numerosi successi in ambito nazionale la Jomi Salerno ha tutta l’intenzione di sognare in campo internazionale, allungando il proprio cammino in EHF Cup. In palio, a partire da questa sera, nel doppio confronto in programma alla Palumbo, ci sono i quarti di finale della competizione continentale. Di fronte, le ceche del dell’Hazena Kynzvart, avversario ostico ma che dovrà fare i conti con tutta la fame della formazione di Adrian Chirut, a partire dal capitano Laurette Cyrielle Matos. Che suona la carica e si affida anche al calore dei propri tifosi. Al proprio fianco nelle due battaglie, la seconda delle quali fissata domenica, quando le campionesse d’Italia in carica sperano di festeggiare un nuovo traguardo.
Tre vittorie su tre in questo inizio di 2026, come arrivate a questo appuntamento internazionale?
“Arriviamo a questo appuntamento cariche e concentrate, ma soprattutto con tanta voglia di allungare il nostro bottino di vittorie e confermare il lavoro che stiamo svolgendo quotidianamente”.
Dopo l’avvicendamento in panchina le cose sembrano girare meglio. Cosa è cambiato?
“Sicuramente il cambio in panchina è stato una scossa per tutte noi, ci ha dato la giusta carica e la giusta “fame” che ultimamente era venuta un po’ a mancare, stiamo lavorando bene con la giusta concentrazione e attitudine”.
La Jomi non è mai arrivata così in fondo in Europa, quanto ci tenete a scrivere una pagina storica per il club?
“Per la prima volta la Jomi Salerno si trova in una delle fasi calde del campionato Europeo, è una ghiotta occasione di scrivere la storia per il nostro club, noi ci crediamo e ci stiamo impegnando al massimo per provare a dire la nostra fino in fondo, siamo pronte a dare il tutto e per tutto e ad esprimere il nostro vero valore, ma sopratutto ad onorare la nostra squadra anche in ambito Europeo”.
Come si prepara una sfida del genere, che avversarie vi troverete di fronte?
“Sfide così importanti si preparano nei minimi dettagli e particolari, incontreremo un avversario ostico e abituato a certi contesti, ogni secondo della partita può risultare decisivo se interpretato nella maniera giusta, in queste occasioni non si può lasciare nulla al caso”.
Entrambe le sfide si giocheranno alla Palumbo, davanti ai vostri tifosi. Quanto è importante per voi il fattore campo e quanto potrà fare la differenza contro le ceche dell’Hazena Kynzvart?
“Giocare davanti al proprio pubblico delle gare di questo calibro è sempre importante, soprattutto se si parla del pubblico di Salerno, può essere un fattore in più se riusciamo a sfruttarlo nel giusto modo, difatti colgo l’occasione per invitare Salerno a sostenerci e ad aiutarci in campo come già accaduto nelle grandi occasioni!”.
Oltre dieci anni alla Jomi, con una brevissima parentesi in Svizzera prima del ritorno. Salerno si può definire casa?
Sono arrivata qui a poco più di 16 anni, Salerno mi ha accolta , mi ha accudita e mi ha fatto crescere sotto tanti aspetti, ad oggi dopo tanti anni posso dire che Salerno fa parte del mio cuore e mentirei se dicessi il contrario.

