Ricostruzione post terremoto, ieri l’ufficializzazione del piano per i comuni di Camicciola Terme, Forio Lacco Ameno interessati dal sisma del 2017 e dai fenomeni alluvionali del 2022. Nel testo definitivo fissati i criteri per delocalizzare le abitazioni e le attività ritenute incompatibili con le zone a rischio. Il piano, frutto di un articolato lavoro di raccordo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti, è stato elaborato dopo l’esame delle 539 osservazioni presentate da parte di amministrazioni pubbliche, associazioni, portatori di interesse e privati cittadini. Approvato e presentato, insieme al testo definitivo, anche lo stralcio funzionale del Piano Paesaggistico Regionale per l’intera isola d’Ischia. «Questo piano è frutto dell’ottimo rapporto con la Soprintendenza e l’Autorità di Bacino, abbiamo evitato la mummificazione del territorio e della storia», dice il presidente della Regione Vincenzo De Luca, nel corso del convegno di ieri mattina, all’hotel Regina, dedicato alla ricostruzione dei territori a rischio idrogeologico e sismico dell’isola di Ischia, durante il quale l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale ha illustrato lo stato di avanzamento delle attività in corso e il nuovo strumento di pianificazione per la ricostruzione e messa in sicurezza del territorio. «Sapete che abbiamo fatto una battaglia per il terzo mandato – prosegue De Luca – per la Regione ma in Italia ci vogliono 20 mandati per risolvere i problemi. Dobbiamo evitare il rischio del blocco della nostra regione per tutti i passaggi che richiede una legge o un piano». Sull’importanza dell’impegno congiunto tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini per affrontare la fragilità dei territori e la vulnerabilità delle comunità locali si è soffermato anche Raffaele Velardo dell’Autorità di Bacino. Presenti, fra gli altri, l’assessore regionale all’Urbanistica Bruno Discepolo, Paola Ricciardi soprintendente di Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, il commissario straordinario alla ricostruzione dell’isola Giovanni Legnini.

