Uccidere la guida spirituale iraniana Ali Khamenei, suo figlio Mojtaba – attualmente comandante della milizia Basij e indicato da più fonti come possibile successore del padre – ed i principali esponenti del regime iraniano. Questa una delle opzioni a disposizione della Casa Bianca per “risolvere” la questione iraniana. A rivelarlo il portale d’informazione statunitense Axios.
Certamente questa è la più radicale tra quelle sottoposte al presidente Trump dai pianificatori militari, anche perché puntando direttamente al cambio di regime potrebbe finire per gettare l’Iran nel caos, con esiti imprevedibili. Forse anche per questo motivo l’inquilino della Casa Bianca non ha ancora dato luce verde all’operazione, anzi come sottolinea una delle fonti citate da Axios «Quello che sceglierà il presidente nessuno lo sa. Non credo che lo sappia nemmeno lui».
Se da un lato, infatti, tutte le fonti statunitensi sono concordi nel segnalare una crescente irritazione presidenziale per l’atteggiamento temporeggiatrice degli iraniani, dall’altro sulla Casa Bianca sono numerose le pressioni degli alleati arabi perché si eviti un’azione militare dalle conseguenze imprevedibili.
E così mentre continua il rafforzamento del dispositivo militare statunitense nel Golfo Persico – e nell’intero Medio Oriente – e alcuni osservatori rilevano la possibilità di un attacco entro 24/48 ore, dall’altra la finestra negoziale non può ancora essere considerata definitivamente chiusa.
«Il presidente Trump – dice la fonte di Axios – sarà pronto ad accettare un accordo che sia sostanziale e che possa vendere politicamente in patria. Se gli iraniani vogliono prevenire un attacco dovrebbero farci un’offerta che non possiamo rifiutare».
Sul piatto anche la possibilità di concedere a Teheran la possibilità di un arricchimento “simbolico” dell’uranio.

